Mamma mi ci porti? Seychelles con bambini piccoli fai-da-te

Viaggio alle Seychelles con bambini piccoli: la spiaggia Ansa Volbert a Praslin

Io non ci volevo andare in viaggio alle Seychelles con bambini piccoli, o senza, mi stavano antipatiche. Le immaginavo tutte resort superesclusivi e albergoni. Ho fatto molto in fretta a cambiare idea quando siamo partiti  con Piccolè, che aveva un anno e mezzo.

Siamo arrivati a Mahe una domenica pomeriggio di gennaio. La spiaggia chilometrica era punteggiata di famiglie locali che facevano picnic all’ombra dei Takamaka. C’era qualche coppietta di turisti e bambini, bambini di ogni età, ma l’impressione era quella di essere quasi soli. Eravamo a Beau Vallon, una delle spiagge snobbate dalle guide perché troppo popolari e ce ne siamo innamorati subito.

Seychelles con bambini piccoli: la spiaggia di Beau Vallon a Mahe

Piccolé, ogni volta che la riconosceva da lontano, si metteva a battere le mani. L’acqua luccicante e tiepidina, la sabbia morbida-morbida, l’ombra degli alberi sulla spiaggia e, poco più in là, i chioschetti che vendevano noci di cocco, banane, succhi di frutta, platano fritto e, soprattutto, pesce a volontà, alla griglia o al curry, con salsine creole deliziose per pochi euro.

Mangiare alle Seychelles con bambini piccoli: i take away di pesce

Seychelles con bambini piccoli e viaggiatori indipendenti

Allora è vero che le Seychelles sono una meta perfetta per un viaggio fai-da-te con bambini piccoli, ho pensato. Quasi tutti i turisti si chiudono nei villaggi all inclusive, così le spiagge più belle, i parchi naturali e le stradine restano quasi deserti, tutti da esplorare. E nemmeno troppo costosi, finché si resta lontani dai circuiti turistici.

Il mercato del pesce di Mahe, alle Seychelles

La bimba ha fatto amicizia con piccoli seychellesi, francesi, svedesi, russi. Era incantata dagli uccelli di ogni tipo che ci seguivano fin dentro casa e un po’ spaventata dalle tartarughe giganti. Invece non aveva nessuna paura dei pipistrelli rossicci che svolazzavano giorno e notte sulle nostre teste e il padrone del nostro appartamentino a Praslin allevava in una specie di pollaio (qui li mangiano con il curry).

Bambina di un anno e mezzo e tartaruga gigante delle Seychelles
– Vedi, che si può viaggiare anche con i bambini – abbiamo sentito che diceva un ragazzo in luna di miele vedendoci arrampicare su un ripido sentiero con Piccolé nel marsupio. – Si, ma è stancantissimo! – ho ansimato io, senza riuscire a trattenermi. Alla sera alle Seychelles con bambini piccoli arrivavamo a casa distrutti e spesso crollavano addormentati insieme a Piccolé che, ignorando il fuso orario, era sveglia e vivacissima fino alle 11-mezzanotte. Meno male che c’erano solo tre ore di differenza con Italia! Se fossimo andati in Nuova Zelanda, come voleva A., con 12 ore di jet-lag non so se saremmo sopravvissuti.
Escursioni per bambini alle Seychelles: le Vallée de Mai

Dove dormire alle Seychelles con bambini piccoli

Per un viaggio fai-da-te in famiglia alle Seychelles con bambini piccoli, il mio consiglio è tenersi lontani dai resort e dagli albergoni e scegliere invece una delle tante casette in affitto, un modo anche per entrare in contatto con famiglie del posto. I prezzi partono da 40 euro a notte (un po’ di più per quelle a pochi passi dalle spiagge più belle). Noi siamo stati in due guesthouse vicine al mare

avevamo a disposizione una cucina e un barbecue e quasi sempre cenavamo a casa, magari con il pesce fresco che ci procuravano i proprietari oppure quello che prendevamo ai takeaway sulla spiaggia. Al ristorante, dove siamo andati solo un paio di volte, la spesa media era sui 30 euro a persona.

Bambina di un anno e mezzo alle Seychelles con il papà, la guesthouse di Praslin

Consigli per un viaggio alle Seychelles con bambini piccoli  “low-cost”

Per spostarci alle Seychelles con bambini piccoli usavamo gli autobus locali, che passano a orari regolari anche se non molto frequenti e arrivano in tutta l’isola per cinque rupie (circa 30 centesimi).  Con questi si potevano raggiungere le spiagge più belle (anche quelle all’interno dei resort, dove di solito si può entrare liberamente senza pagare). Abbiamo limitato le escursioni in barca, che invece, sono molto costose (dai 30 euro a persona in su) e i taxiboat.

A noi ha aiutato, poi, il fatto di partire prima che la bambina compiesse tre anni, in modo da non avere spese per lei o quasi. I bambini più piccoli infatti quasi non pagano il biglietto dell’aereo, dei traghetti e delle varie escursioni.

Ci avevano consigliato, infine, (grazie Bimbieviaggi.it) di portare dall’Italia un po’ di spesa per la bambina, perché i supermercati alle Seychelles sono cari e poco forniti e i ristoranti tendenzialmente costosi. Così avevamo con noi olio, parmigiano, prosciutto cotto, qualche omogenizzato e, per i grandi, pancetta e bottarga. Sono stati utili, anche se Piccolé si è rivelata una grande appassionata della cucina locale. Mangiava porzioni giganti di pesce alla griglia e dovevamo nasconderle le banane (‘bayaye’ è diventata una delle sue parole preferite) e il succo di mango perché li voleva fino a stare male.

 

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Passavo per Londra, mini-vacanza con bebè

Io sono stata la prima volta a Londra a 15 anni, sono tornata con i capelli verdi, un occhio nero e un cd dei Clash. Piccolé, invece, c’era già stata ancora prima di nascere, quando era nel pancione, ed è tornata adesso a meno di un anno. Direi che le è molto piaciuta. E questa Londra per bambini è piaciuta anche a noi.
Per esempio siamo stati in una vera fattoria con gli animali, la Stepney city farm, a due fermate di metro dalla City. Abbiamo scoperto così che in inglese il gallo non fa chicchirichì ma cock-a-doodle-doo e dato da mangiare a un gatto, una capretta e tre porcellini d’India.

Abbiamo poi visto un mago che faceva bolle di sapone giganti con due bastoni e musicisti di strada che suonavano strumenti misteriosi, come un calderone di ferro bucherellato. C’era anche un artista che trasformava in mini-opere d’arte colorate le gomme da masticare incollate sul millennium bridge (della serie Sono Pazzi Questi Inglesi). E una manifestazione contro il “Falso Dalai Lama” (della serie Sono Pazzi Questi Inglesi 2).

Abbiamo trovato (quasi) sempre il sole, tanto che a riguardare le foto non sembra neanche di stare a Londra, e ci siamo goduti i parchi del centro, ma anche i canali più a Est, i London fields e un mercatino che non conoscevamo (Broadway market) con gli amici che vivono a Londra e M. che arrivava da Parigi per stare un po’ insieme. Quando pioveva ci siamo rifugiati alla Tate Modern che si è rivelata molto accogliente anche per i bambini piccoli.

Per tre giorni abbiamo scombussolato la casa, la testa e la vita a G., lo scapolone amatissimo da Piccolé che ci ospitava. Già dopo poche ore ha iniziato a sentirsi male, è arrivato a vomitare, a non dormire la notte, a stare sempre peggio, è guarito solo quando siamo ripartiti. Secondo me aveva un caso lampante e abbastanza grave di allergia ai poppanti. Ma lui nega.

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10 motivi per viaggi ad Amsterdam con i bambini

Bambini piccoli in viaggio ad Amsterdam
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In campeggio in Olanda con bambina di 10 mesi

Campeggio in Olanda: bambina fa colazione con papà

In campeggio in Olanda con i bambini, vicino Amsterdam.
– Guarda quei ragazzi come giocano con Piccolé, sembrano proprio pensare: chissà se, quando avremo dei bambini, verremo ancora in campeggio.
– Forse è meglio che li avvisiamo, ma siete matti? Solo alberghi a almeno quattro stelle!

Stiamo bevendo una birra nel pub del camping, felici ed esausti dopo le nostre esplorazioni della città e dei dintorni con bicicletta e bebè.

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