Regali per bambini: libri per piccoli viaggiatori

Libri per bambini a Natale: Iulius

Mi sembro Babbo Natale. Scendo le scale con un enorme pacco sulla schiena pieno di giocattoli. Sono i giochi rotti di Piccolé da buttare, quelli con cui non gioca più da dare via e quelli da mettere da parte per il fratellino. Mentre cerco di liberarmi di più roba possibile, mi finiscono per le mani alcuni libri dei bimbi.

Questi non li butterei mai, con qualche eccezione, in verità. Mi sa che ho già parlato del libro delle feste di compleanno di tutti i personaggi di Frozen, inclusa la renna.

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Il richiamo delle foreste – al Parco delle foreste casentinesi

Via dalla città, via dall’afa, via dalla folla! Con queste parole d’ordine, a meno di 12 ore dal misero fallimento del nostro tentativo di partenza eravamo di nuovo in viaggio. Rotta sulla Toscana e la Romagna, verso il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. È bastato che la bimba desse segnali di stare meglio (e una mattina nel solleone di Roma) per rendere irresistibile il richiamo della strada. Il pulmino purtroppo ci aveva abbandonato, per il momento, così abbiamo preso la tenda e caricato la macchina e siamo ripartiti.

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Valle d’Aosta per bambini: il battesimo della neve

Battesimo della neve

Il battesimo della neve per Piccolé è arrivato all’ultimo momento possibile, ad aprile già inoltrato, con una mini-vacanza in Valle d’Aosta a Champoluc. Abbiamo scoperto una destinazione perfetta per i bambini e ci siamo decisi a tornare l’anno prossimo quando, quando la bimba avrà tre anni e potrà mettere gli sci per la prima volta. Magari questa volta lo faremo prima dell’arrivo della primavera.

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L’8 marzo delle bambine: il rosa puzza (ma possiamo difenderci)

Prodotti per bambine: la pasta delle principesse

Cinque principesse ammiccano dagli scaffali del supermercato in una nuvola rosa scintillante. Mi guardano con i loro sorrisi seducenti, sanno che non posso resistere. Maledetta offerta speciale! Lo sconto del 30% sulla Pasta Princess, che di solito costa come il caviale (del resto è un pasto “regale”), mi costringe a prendere uno, due, tre pacchi e metterli nel carrello. Anche oggi che non c’è Piccolè a chiederla a gran voce, la pasta “da femmina” finisce nella mia spesa. Invece di penne o fusilli, nel piatto la mia bambina troverà una pasta a forma di scarpette col tacco, vestiti da ballo, fiori e castelli.

L’8 marzo delle bambine: non solo principessine tutte rosa

L’immagine della principessina tutta rosa dilaga, invade ogni ambito della vita di una bambina anche di solo due anni, come mia figlia, dai vestiti ai giocattoli, dai libri ai quaderni, dallo shampoo allo spazzolino da denti e persino la cena. Mi sembra che si parta da un colore, il rosa, e si arrivi all’idea che ci sia un solo modo di essere femmina, iper-stereotipato, dove la cosa più importante è la bellezza. Piccolè e le altre bambine sono bombardate da questo messaggio fin dalla culla: il modello Cenerentola, sguattera a casa propria, Biancaneve e la Bella Addormentata, in attesa di un principe che le salvi, e anche Elsa, a modo suo, così terribilmente magra, quasi anoressica.

La bellezza prima di tutto

Di recente Walmart ha lanciato una linea di trucchi pensati apposta per le ragazzine perché “le bambine già a 3-5 anni mettono smalto per le unghie e lucida-labbra e a otto anni vogliono qualcosa in più” e negli Stati Uniti la fascia di mercato più promettente per la cosmetica è quella degli 8-12 anni che già vale 40 milioni di dollari al mese, leggo sul sito della campagna inglese Pink stinks (in italiano sarebbe: il rosa puzza, l’ho citata anche qualche anno fa nel post sul primo vestito scelto da Piccolè a 5 mesi) che denuncia la femminilizzazione  dei prodotti rivolti alle bambine. Le ragazzine si trovano così a essere ossessionate dall’aspetto fisico (e dal peso) fin dalla scuola elementare.

Forme di resistenza: il rosa puzza

Io provo timidamente a resistere: scelgo per la bambina vestiti di tutti i colori, giochi di tutti i tipi, storie con donne forti e protagoniste del loro destino. Provo a evitare che sia esposta agli spot pubblicitari (guardiamo i cartoni animati solo sul computer e con il blocco anti-pubblicità). Ma non le vieto niente. Piccolè è piena di vestiti rosa, ma pensa che siano colori da bambina anche il verde, il viola, il blu, il rosso e l’arancione. Il giallo no (è molto decisa su questo, non chiedetemi perché).

Ama Cenerentola e Frozen ma anche il Libro della Giungla e Tarzan. Adora giocare con la cucinetta, spolverare e passare la scopa per terra, ma anche martellare fortissimo sul banchetto da lavoro da falegname e calciare la palla. Le piace fare il medico e anche la ballerina. Amo pensare che ancora, a due anni, si senta libera di essere tutto quello che vuole, anche quando vuole cose contraddittorie. Credo che sia il suo modo di essere femminista. Chissà se durerà.

A oggi siamo messe così: Calamity e Piccolè chiacchierano sulla strada per l’asilo nido.
– Piccolè, chi sono i tuoi amici preferiti? –
– Aulola F, Aulola B, Iapopo e Otto. –
– Bambini e bambine sono uguali? –
– Ma mamma! I bambini hanno il pitellino. –
– E cosa hanno le bambine? –
– La tatatina – ride.
– E chi è più forte i bambini o le bambine? –
– Le bambine. –
– E chi è più monello i bambini o le bambine? –
– Le bambine! –
– I bambini sono più bravi? –
– No, sono più blave le bambine. –
– E chi è più veloce? –
– Io! E poi tutti dicono: ma chi è quetta bella bambina? –

Cibo per bambine iper-femminilizzato
ps. Questo post partecipa al progetto di Instamamme il tema del mese. A marzo il tema è Femminile e femminismo.
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Bimbi gratis: miti e realtà nelle offerte sui viaggi

Bambina che viaggia gratis in aereo
 
 

Quante volte i bambini si trovano a pagare anche quello che viene pubblicizzato come gratuito e a quante volte le offerte speciali “bimbi gratis” si rivelano un bluff. In questo post provo a fare un po’ di chiarezza sugli sconti per i più piccoli a partire da treni e aerei, ma non solo.

 

Bimbi gratis in aereo sotto i 2 anni

Il caso dei biglietti aerei è lampante. Il mito vuole che i bimbi di meno di 24 mesi viaggino senza pagare, ma non è esattamente così. Di solito hanno diritto a una tariffa speciale, però devono stare in braccio a un adulto e non hanno a disposizione un posto per loro. Gli sconti possono raggiungere il 90% in alcuni casi, come quello di Etihad (con cui noi abbiamo volato benissimo) ma dipende dalle politiche aziendali. Bisogna fare molta attenzione al momento di prenotare l’aereo. Il portale per la ricerca di voli Skyscanner fa un elenco delle tariffe infant delle principali compagnie.

 

Solo in alcuni voli intercontinentali sono disponibili delle culle per i bambini sotto i 10 chili di peso; in tutti gli altri casi, se si vuole evitare di tenere il bambino in braccio per ore, bisogna portare un seggiolino per auto omologato anche per l’aereo e prenotare un altro posto con una tariffa meno conveniente. In alcuni casi, ci sono tariffe speciali anche per i bambini di 2-11 anni, ma gli sconti sono molto ridotti, tra il 10 e il 30%.

 

Sui treni bimbi gratis sotto i 4 anni

Per i viaggi in treno con Trenitalia il discorso è un po’ diverso. Infatti i bambini sotto i quattro anni di età non hanno bisogno del biglietto e possono salire sul treno accompagnati da un adulto pagante e viaggiare completamente gratis. Anche in questo caso, però, i bimbi non hanno diritto a un posto a sedere e, se il treno è al completo, devono viaggiare in braccio ai genitori.

 

  • Si può decidere di prenotare un posto per loro, comprando un biglietto speciale che ha una tariffa dimezzata rispetto a quella base.
  • In alternativa si può scegliere l’offerta Bimbi gratis che consente ai ragazzi fino a 15 anni di prenotare un posto senza pagare se sono accompagnati da almeno un adulto con biglietto a tariffa piena.
  • La mia esperienza mostra però che di solito, prenotando con uno o due mesi di anticipo, si trovano offerte speciali non destinate in modo particolare ai bambini che sono più convenienti di queste.

 

Voglio dedicare due righe anche a Italo, anche se io ho una preferenza per Trenitalia. Da una parte, mio papà è un ex ferroviere considera un tradimento viaggiare con la concorrenza, dall’altra parte ormai sono brava a trovare le offerte per bambini su Trenitalia e, quando ho cercato anche su Ntv, mi ha proposto sempre tariffe uguali o più alte. Ho però degli amici che sono fan affezionati di Italo e mi dicono che ha promozioni speciali interessanti, soprattutto per gli iscritti alla newsletter.

In generale:

  •  I bambini tra 0 e 30 mesi possono viaggiare gratis senza posto assegnato in braccio a un adulto, mentre

  • Per quelli più grandi (sotto i 14 anni) c’è l’Offerta famiglia che prevede un biglietto gratuito per il ragazzo se accompagnato da un adulto che paga la tariffa Flex. Questa offerta non si applica la domenica.

 
 

Autonoleggio e taxi con bambini piccoli

Destreggiarsi tra le offerte e le promozioni per i bambini, in effetti, può essere complicato. Anche nel caso dei taxi, dove i bambini piccoli possono viaggiare senza seggiolino, può essere richiesto un sovrapprezzo per il bagaglio se c’è la necessità di trasportare un passeggino o una carrozzina.

Invece, nel caso di auto a noleggio è necessario un seggiolino auto il bimbo. Questo spesso può essere un problema perché le agenzie hanno pochi seggiolini, spesso in pessimo stato e in molti casi cercano di farseli pagare tantissimo. In un caso ci hanno chiesto 25 euro di noleggio al giorno solo per il seggiolino. Un’altra volta, però, siamo riusciti a trovare una compagnia che ci ha dato due seggiolini nuovissimi e gratis (Sicar, alle Canarie).

La cosa migliore, quando possibile, è portarsi il proprio ovetto o seggiolino per auto. Nei viaggi in aereo, di solito, si può imbarcare gratuitamente come accessorio per il bambino. La maggior parte dei voli prevede, infatti, la possibilità di avere in stiva per il bebè un passeggino più un altro articolo. Se il seggiolino è omologato anche per l’aereo, inoltre, può essere portato a bordo e usato dal bambino durante il volo.

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Natale 2.0

“Si è addormentata alle 10, si è svegliata appena un attimo alle due, poi alle tre ha voluto un bibo, alle cinque ha pianto un po’, alle sette un altro bibo di latte e si è riaddormentata fino alle 8.45. Ci siamo alternati con la nonna e va tutto bene. Si è svegliata tutta felicetta ed ora gioca”.

Tutto benissimo. Il whatsapp del nonno, che ha tenuto la bimba per una notte, rende perfettamente la situazione.
Un altro Natale è arrivato e Piccolé ha – anche quest’anno – la febbre. Alla solita organizzazione ferroviaria dei festeggiamenti, che prevede un treno in partenza il 25 alle 9 di mattina, si sono aggiunte le celebrazioni del 40esimo compleanno di A. 
Abbiamo inserito nel calendario già  fittissimo una serata con gli amici romani, un brunch Dangefò, una cenetta romantica e un festone varesotto. Non ce la posso fare!
ps Vediamo il lato positivo delle cose. Quest’anno Piccolé non ha più paura di Babbo Natale, che fino all’anno scorso la terrorizzava, e questo rende molto più facile la gestione delle feste. E poi, Natale è sempre Natale. Oh! Oh! Oh!
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