Cronache di un ordinario lunedì (di nido)

Lunedì Ore 8.37

La scena è fin troppo idilliaca. Siamo meno in ritardo per l’inserimento al nido del solito. Io preparo la colazione canticchiando, Piccolé – seduta sul seggiolone – è già pronta per andare a “scuola” con un vestitino jeans. Gioca con una bottiglietta d’acqua. Ogni tanto dice mhhhhhammmmha, la Grande Novità di questi ultimi giorni (sì, diceva già pa-pà e pappa e ogni tanto pure palla, ma mamma neanche per sogno).

Penso che ce la stiamo cavando, ci siamo preparate a tempo di record, ho pure fatto in tempo a lavarmi i capelli. In quel momento sento shhhhhhhh e vedo un laghetto allargarsi sotto al seggiolone. Controllo al volo la bottiglia ma è ancora chiusa. Sento ancora shhhh shhhhhh. Prendo in braccio Piccolé, mi accorgo che è bagnata fradicia e tutta nuda. Non le ho messo il pannolino, né il body, né le mutandine, né niente. Solo il vestito. Non voglio pensare a se se ne fossero accorte le maestre.

Ps Il bilancio della prima settimana di inserimento nido è abbastanza positivo. Ci va volentieri e, quando andiamo a prenderla, resterebbe ancora lì a giocare insieme, ma sembra stanchissima e seria seria, piena di pensieri. Del resto è la prima volta che si trova a contatto con i suoi simili senza una mamma, una zia o un nonno come alleato.

C’è Alessandro che fa delle torri altissime con i mattoncini,
Alice che canticchia tra sé e sé,
Denis che tira i capelli,
Carola che piange fortissimo.

Piccolé si è lanciata i mattoncini delle costruzioni con Alessandro, ha fatto il controcanto ad Alice, ha girato largo da Denis – furbissima – e, quando Carola piangeva, è scoppiata a piangere ancora più forte (ma poi le maestre l’hanno consolata). Ci dobbiamo ancora prendere la mano.

Leggi tutto

God save baby Edward

E poi finalmente è nato il cuginetto di Piccolé, accolto con tripudio dalla chat di famiglia.

S (da Londra) – Edoardo è così bello, un piccolo lord. Altro che baby George!!!!
P (la Mamma) – Rido
S – Ahahah! Baby George poraccio… W Edward!!!
zia G – E se Edoardo vuole la Scozia gliela compriamo, che problema c’è? S. informati del costo, please.
(…)
Zia P. (la Nonna) – Non capisco perche’ M. e C. ridono…
M – Ridiamo perché la Scozia è il minimo per Lord Eddie!
S – Perfetto!!! Gliela porto quando torno!!!
Zio M. – God save Edward 1st King of Scotland!!!
Zia O. (La prof) – Allora, un po’ di ordine, per cortesia: se lo volevate re di Scozia, doveva chiamarsi James. O Macbéth, che però porta jella. Data la atavica bellicosità dei miei amici dell’antica Caledonia verso gli stranieri che li vogliono dominare, e di cui hanno fatto le spese fra i primi i Romani, suggerirei di farlo CEO della Scotland Gas Import Ltd! …che poi tanto governa lo stesso!
Zio M – God Save Edward CEO of Scotland Gas!!!

Leggi tutto

Oggetti del desiderio

I gusti di Piccolé lasciano molto a desiderare. Per esempio queste sono, al momento, le 10 cose che preferisce in assolto.

10  – I capelli. Biondi o mori, ricci o lisci, lunghi o anche cortissimi non importa, lei li raggiungerà e riuscirà a tirarli fortissimo. Riesce a tirarseli persino da sola.

9 – Il giradischi, ma è un amore impossibile e lei ne è consapevole.

8 – Le penne, più indelebili e tossiche sono, meglio è.

7 – I cassetti della biancheria, da svuotare in un decimo di secondo.

6 – Le chiavi. Se ne impossessa nell’ascensore e bisogna pregarla in circasso per farsele restituire e aprire la porta di casa.

5 – Gli occhiali, con una preferenza per quelli da vista di adulti sopra le quattro diottrie.

4 – Il giornale da distruggere, meglio se ancora intonso, fresco fresco di giornalaio.

3 – La tetta. Da pretendere sempre e soprattutto quando la mamma va di fretta, ha un vestito scomodo per allattare o è in una situazione in cui si vergogna.

2 – L’iPhone. Sì, batte anche la tetta (anzi è l’unico modo per fargliela scordare nelle situazioni al punto 3).

1 – Il bidé (per il disgusto della mamma). Il massimo è quando riesce ad aprire il rubinetto come una fontana ma si accontenta anche di suonarne i bordi come un tamburo, di tuffarci dentro i suoi giochi o di farci lunghe chiacchierate. Da come ride, dev’essere un simpaticone.

Leggi tutto

Buon FEBBRagosto

– Ma perché Piccolé ha queste bollicine? Ha la varicella? – Alessio, 6 anni, è stato il primo ad accorgersene. Tre giorni dopo è arrivata la diagnosi del pediatra: sesta malattia.

E così, come nel più classico dei classici, la bimba si è ammalata a pochissimi giorni dalle vacanze. Per ora è saltato il ferragosto con un cuginetto* poco più grande e un altro in arrivo, nel pancione della mamma all’ottavo mese di gravidanza. Per il campeggio fricchettone non perdiamo le speranze.

Piccolé ora ha solo qualche bolla ed è quasi sfebbrata, ma fa fatica a dormire e vuole sempre stare in braccio. Io, piuttosto, sono una specie di zombie. Meno male che devo andare al lavoro, così almeno per qualche ora mi riposo un po’.

* Sulla cuginanza di Bubu e Piccolé non si accettano obiezioni. È un dato di fatto.

Leggi tutto

Lista di sopravvivenza

– Una culla pop-up che sembra quelle tende di Decathlon che si montano in un secondo e smontano in un’ora.

– Cuffie antirumore viola per bambini. Una recensione su Amazon giura che hanno funzionato anche a un concerto dei Black Sabbath.

– Mini-casco da bicicletta.

Giusto alcune cose che ci servono in vista del prossimo viaggio con Piccolé. Partiamo un po’ all’avventura così continuiamo a ripeterci che in questi casi “l’organizzazione è tutto” e proviamo a prepararci a ogni evenienza. La verità è che siamo terrorizzati.

Ora che Piccolé vuole gattonare dappertutto, toccare tutto, assaggiare tutto (e con “tutto” intendo proprio tutto-tutto dal sapone alle scarpe passando per gli oggetti più sporchi e pericolosi), portarla in giro è diventata un’impresa. Ci sentivamo intrepidi a partire con la bimba per Lanzarote quando aveva tre mesi, non immaginavamo che la vera sfida dovesse ancora venire. E ha solo 10 mesi!

Ps In ogni caso, se il campeggio per “giovani avventurosi, viaggiatori, artisti, musicisti e famiglie” – come si legge sul sito – si rivela troppo estremo, il prossimo anno possiamo sempre ripiegare su Cattolica.

Leggi tutto