Requiem per una macchina. L’addio dei bambini

Bambini danno l'addio a un'auto

Abbiamo cambiato la macchina. Ci abbiamo messo, tra una cosa e l’altra, più di un anno.

Era l’estate scorsa quando un brutto incidente ci ha distrutto la fiancata. Poi, ad agosto, siamo stati dal meccanico un giorno sì e uno no per tutte le vacanze e abbiamo capito che il momento della pensione per la vecchia Ford era proprio arrivato. Ma Piccolè (6 anni) non voleva farsene una ragione.

Lei si affeziona tantissimo agli oggetti e fa sempre fatica a separarsene (proprio stasera non ha voluto lasciare l’ultimo dentino che le è caduto sotto il cuscino per la fatina dei denti, perché le sarebbe mancato troppo e ha preferito tenerlo per ricordo).

La macchina, che avevamo da quando è nata, poi, per la bambina era parte della famiglia. Quando lei la chiamava: “Macchinina? macchinina?”, di nascosto aprivamo le portiere con il telecomando, così lei pensava che l’auto le rispondesse.

La macchina “nuova” l’abbiamo trovato di seconda mano a Perugia e, quando siamo andati a vederla, Piccolè ha protestato per tutto il viaggio. L’abbiamo convinta a darle una possibilità solo quando le abbiamo spiegato che avrebbe avuto ancora tantissimo tempo per salutare la sua macchinina vecchia.

È passato, infatti, più di un mese. E per l’ultimo viaggio nella Ford abbiamo dato ai bambini colori speciali per scrivere sulla fiancata. Piccolè l’ha riempito di cuori e stelle poi, singhiozzando, ha abbracciato la portiera e non voleva staccarsi più. Continuava a piangere e basta.

Mi ricordava una scena di 25 anni fa, più o meno, con mia sorella che si disperava in un concessionario dove avevamo appena comprato una fiammante Alfa Romeo 33 per sostituire la Ritmo di famiglia. “Voglio la Ritmo! Voglio la Ritmo!”, gridava tra venditori e clienti sconcertati. Tale zia, tale nipote. L’attaccamento ai carrozzoni deve essere una cosa di famiglia.

E il bello è che anche il papà, sotto sotto, aveva i lucciconi.

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1 commento

  1. Com’è vero! Non si parla mai di questi strani affetti. Io sono anziana ma quando ho dovuto cambiare una macchina ci ho sempre lasciato un tratto di vita fatto con lei .

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