Di chi è la mamma? Bimbi gelosi e capocciate

Bambini gelosi della mamma

“Dimmi che sei mia”. Il Picinin (2 anni e mezzo) prende i panni del macho latino.

Mentre mi stringe le braccia cicciottine intorno al collo, provo a spiegargli “io sono la tua mamma, e lo sarò sempre, ma non sono tua”. Lui però parte con una testata contro il papà che intanto lo provoca dicendo “la mamma è MIA”. È come sventolare un drappo rosso davanti agli occhi dei bimbi gelosi.

Bimbi gelosi del papà

Iniziano fare la lotta sul lettone “no, la mamma è mia MIA, papà” dice il bambino, e gli dà manate sulla fronte con tutta la sua forza. Si butta nella rissa anche Piccolè (5 anni e mezzo) che scalcia contro l’uno e l’altro urlando “mamma è SUA! SUA!”. Intende dire che io sono mia e la foga della mia paladina mi sorprende.

Ora siamo tutti un intreccio di gambe, braccia e solletico. La più agguerrita è Piccolè che si erge sempre a mia difesa. Basta una piccola presa in giro del papà e lei parte alla carica. La mia eroina non sopporta che qualcuno tocchi la sua mamma.

Poi mi sorride e dice: “però, non sei orribile come temevo con il nuovo taglio di capelli corti”. Dovrebbe essere un complimento. La bambina è convinta che la bellezza sia avere i capelli lunghissimi (e possibilmente biondi) di Rapunzel, il bimbo fa il latin lover e cerca di dare baci sulla bocca a tradimento, neanche fosse il principe di Biancaneve. Forse con queste storie di principesse Disney ci dovremmo dare un taglio.

ps Questo è il per il primo post dal 7 marzo in cui non parlo di Coronavirus (lo facevo qui, qui, qui, qui e qui), forse pian piano ne usciamo davvero.

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