On the road again (occhio al dispositivo anti-abbandono)

Bambini in auto in fase 2 Covid

Ho fatto Roma-Viterbo in macchina con la mascherina. Ero in auto con i mio bambini e mio marito, e viviamo insieme.    

“Tienila così non ci fermano”. “Ma non stiamo facendo niente di male, andiamo a trovare mia zia in campagna. Congiunta è congiunta, e su questo non c’è dubbio. L’auto certificazione ce l’abbiamo (l’ultimo modello, fresco fresco di dpcm). Ma non ci vorrà anche per i bambini?”.

“Tieni la mascherina che così sembriamo pendolari”. “Ma con i due bambini dietro? E con questa macchina così vecchia che, in città, neanche potrebbe circolare? A me sembra più sospetto ancora. E, poi, quello che stiamo facendo è legale”.

“Tieni la mascherina, che non vuoi che ci fermino. A me è successo per lavoro, due volte. Anche se sei a posto, è meglio che non ti fermino”. I bambini intanto erano emozionati di essere di nuovo in macchina. Indicavano cartelli stradali, pecore,  i binari della ferrovia felici.

“Sembra quasi di essere in viaggio”. “Tieni la mascherina, anche se siamo in regola con tutto”. “Quanto tempo era che non andavamo in macchina tutti e quattro! Neanche mi ricordo quand’è stata l’ultima volta”.

“Tieni su la mascherina”. “La tengo, la tengo, ma – ops! Non abbiamo l’anti-abbandono per il seggiolino del Picinin”.

Ne avevamo comprato uno al volo online prima che scattasse l’obbligo, il 6 marzo , ma poi è scattato il lockdown ed è rimasto a casa dei nonni. Così nonostante mascherine, congiunti, autocertificazione e di tutto di più, il multone (fino a 333 euro e 5 punti di patente) lo rischiavamo davvero. 

Il messaggio è attenti ai dispositivi anti-abbandono dei seggiolini e (va bene, A., lo scrivo) tenetevi le mascherine.

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