In monopattino a Roma Nord. Il piazzale del Maxxi

Monopattini a Roma Nord nel cortile del Maxxi

Io non sono di Roma Nord, sono cresciuta tra la ferrovia di Valle Aurelia e Prati.

Mi sembra che la famigerata Roma Nord nemmeno esista, almeno al di fuori del micro mondo fichetto tra Ponte Milvio, Flaminio e i Parioli. Io me ne chiamo fuori. Poi però devo ammettere che porto i bambini con il monopattino a giocare nel piazzale del Maxxi, il Museo delle arti del XXI secolo, che è nel quartiere Flaminio. E allora – forse ahimè – un po’ di Roma Nord lo sono.

Come mai il piazzale del Maxxi è pieno di bambini

Al di là della guerra tutta romana tra radical chic e coatti di Roma Sud, il piazzale del Maxxi (che ha anche un nome Piazza Alighiero Boetti) è un postone per giocare, anche se non si vuole visitare l’esposizione.

È difficile trovare a Roma un piazzale così grande senza neanche una buca. E poi è pieno di bambini con pattini, skatebord e altre tavole, bici e monopattini, c’è anche un piccolo parco giochi futurista (per capire come funziona un dondolo devi inquadrare un Qr code con in telefonino).

Il parco giochi del Maxxi a Roma Nord

E poi da casa nostra ci si arriva con la pista ciclabile, attraversando il ponte della musica, che su di me esercita il suo fascino. I bambini giocano in mezzo alle onde di calcestruzzo e le vetrate dell’edificio di Zaha Hadid (inaugurato nel 2010) e tra allestimenti d’arte contemporanea come una barca a grandezza naturale che ha un’auto in una rete da pesca e tutto sembra normale.

A volte ci capita di trovare dei concerti per bambini o di visitare con loro delle mostre come quella di Altan, Pimpa, Cipputi e altri pensatori. Spesso abbiamo approfittato della caffetteria e dei bagni del museo per merende e urgenze improvvise. Mentre non abbiamo mai partecipato ai laboratori per bambini (qui il programma, dai cinque anni in su).

Bambini giocano in monopattino al Maxxi di Roma

Amarcord, quando sui pattini ci andavo io

Può sembrare strano andare a pattinare in un museo, ma è un bel passo avanti da quando ero piccola io. Allora a pattinare andavano la Foro Italico, dove se cadevi ti spaccavi le ginocchia sui mosaici (quasi peggio dei sampietrini) mentre sulla tua testa incombeva l’obelisco con la scritta a caratteri cubitali Dux.

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