La bambina che non vuole buttare niente

Scatola che la bambina non vuole buttare

“Ciao, bella scatolina, mi mancherai tantissimo”.

Piccolè dà l’addio a un vecchio scatolone di cartone con le lacrime agli occhi. Nonostante le sue proteste, sono decisa che finirà nel cassonetto. “Era la mia scatola preferita”, si dispera la bambina, che non vuole mai buttare niente.

Piccoli accumulatori seriali

Quella scatola – del tutto ordinaria e un po’ rotta – in realtà non l’ha mai vista prima, era sul soppalco con dei miei vestiti invernali. “Ci potevo entrare dentro, fare dei lavoretti, costruire una macchinina”, continua Piccolè, ma questa volta sono decisa: ha già due grosse scatole per giocare nella sua cameretta, che somiglia sempre di più a un ripostiglio.

Siamo arrivati al punto che non possiamo buttare nemmeno i pennarelli rotti, li mettiamo in una busta nascosta dietro alla libreria. Quando un’amica ha proposto di regalare alcuni dei suoi giocattoli ai bambini poveri, le è venuto il magone. E l’indignazione ha raggiunto il massimo quando ha scoperto che il Picinin usa il suo lettino di quando era piccola. “Non si danno i letti dei bambini ad altri bambini”, ha detto con lo stesso pathos che se lei si trovasse a dormire sul pavimento.

Il paradosso è che io, invece, butterei tutto. Sono disordinata e ho sempre trovato nell’avere non troppi oggetti la soluzione per non essere sommersa dal caos. Il papà invece è accumulatore a livello agonistico come la figlia.

Una via d’uscita all’accumulo dei bimbi

In cerca di una soluzione per non rimanere sommersa di oggetti, ho cercato un po’ sul web e scoperto che Piccolè non è sola, sono tanti i bambini che non vogliono buttare niente. Questi sono i consigli della rivista Riza:

Come fare con i bambini che non buttano niente

  1. Non sminuire ciò che prova il bambino

    Per lui l’attaccamento agli oggetti è importante, come se fossero pezzetti della sua vita.

  2. Fissa delle regole condivise

    Stabilire delle regole, almeno per le cose rotte o per delle occasioni speciali nelle quali ci si separa dagli oggetti che non vengono usati da tempo.

  3. Non far sparire gli oggetti di nascosto

    La tentazione è tanta, ma l’ansia da separazione dagli oggetti dei bambini aumenta, se vedono che vengono buttati a loro insaputa.

  4. Non dare peso eccessivo al problema

    Anche fissarsi su questa questione non aiuta a risolverla.

  5. Creare delle cerimonie di “addio”

    Piccolè lo fa già da sola, ma anche secondo gli esperti dare valore al momento in cui ci si separa dagli oggetti, aiuta ad accettare il fatto di buttarli. Un po’ come quando, a Capodanno, si buttavano le cose vecchie dalla finestra. Certo, mai avrei immaginato di dover organizzare un funerale per un pennarello scarico.

Altri consigli? E un’altra cosa, secondo voi può funzionare anche con il papà?

Potrebbe interessarti anche la Guida al trasloco per disordinati cronici e accumularsi seriali.

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.