Stanchina. Quanto lavorano le mamme (e i papà)

Lavoro da mamma

Stavo leggendo due righe prima di collassare a letto quando sono finita su un articolo intitolato Lavoratrici non autonome.

“Tre quarti delle donne olandesi – si leggeva nel sommario – lavorano part-time e si dedicano di più ai figli. Ma sono meno indipendenti dal punto di vista economico e non fanno carriera”.

L’articolo, ripreso su Internazionale da Le Monde, intervistava una ricercatrice che indicava la diffusione dei contratti part time tra le mamme come un segno di ritardo per il mercato del lavoro. Io, mentre leggevo, lo vedevo come un sogno.

Forse lavorando meno ore, le mie giornate non sarebbero più state una corsa da quando mi alzo dal letto a quando crollo finalmente addormentata, con ancora ammassi di vestiti da piegare, i capelli un po’ sporchi e un paio di email da mandare il prima possibile.

La mia sensazione è di essere io troppo scarsa per reggere il ritmo – star dietro a un lavoro (precario e senza orari fissi), alle esigenze della famiglia e della casa. Poi ho iniziato a pensare a tutte le cose da fare e ho pensato che non sono sola. Un libro dell’Istat, I tempi della vita quotidiana (2019) mi ha dato la conferma.

  • In Italia oltre la metà delle donne occupate (il 54,7%) lavora per più di 60 ore a settimana tra impegni di lavoro retribuito e non,
  • e anche il dato medio per le lavoratrici sfiora le 60 ore a settimana: con 32 ore e 03 minuti di lavoro retribuito e poche meno (26 e 18 minuti) di lavoro gratuito,
  • Gli uomini italiani invece sono impegnati per quasi dieci ore in più delle donne a settimana nel lavoro retribuito (41 ore e 41 secondi)
  • e per meno della metà del tempo delle donne nel lavoro non retribuito (10 minuti e 41 secondi).
  • Anche loro però spesso lavorano troppo, e sono sovraccarichi (impegnati per oltre 60 ore a settimana) nel 47,3% dei casi.

Ecco che forse il modello olandese non è poi così male. Basterebbe aggiungere che anche la maggioranza degli uomini dovrebbe lavorare part-time per occuparsi dei bambini e recuperare un po’ di tempo per la propria E magari stipendi di questi contratti a “ridotti” dovrebbero consentire di vivere senza troppi sacrificio.

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