Piccolè e la fantastica festa di compleanno

Torta di compleanno

Piccolè continua a chiedere quando sarà il suo prossimo compleanno.

E la risposta la lascia sconcertata visto che la sua festa per i 5 anni è stata appena ieri. Quindi mancano 364 giorni, ora più ora meno. Forse posso farcela a riprendermi in tempo per i nuovi festeggiamenti.

La bambina teneva alla sua festa per i 5 anni tantissimo e aveva aspettative alle stelle. Voleva una festa in casa, senza animatori, con tanti tatuaggi per gli amici, hot dog e popcorn da mangiare e una torta a almeno due piani al cioccolato, come quella di cake design a forma di unicorno che aveva visto al compleanno di un’amichetta.

Io ho anche sentito la pasticciera che l’aveva fatta, ma non pensavo che una torta per bambini potesse costare tanto, così ho deciso di farla da sola, o meglio insieme alla bimba. Il giorno prima della festa, al momento di andare a dormire, Piccolè si è alzata dal lettino ed è venuta a dirmi “mamma, ho paura che la mia torta sarà troppo brutta”.

torta 5 anni

Alla fine lei si è addormentata beata e io ho passato la notte insonne a preoccuparmi che non rimanesse delusa dalla festa.

La torta, il giorno dopo, è venuta bruttina assai. Ma pur stortignaccoli i due piani c’erano e tutta la superficie era così piena di unicorni che Piccolè è rimasta entusiasta. E anche gli altri bambini l’hanno apprezzata (oltre a spalmarla sui muri e sul divano, argh).

Ora il problema è che, in attesa del prossimo compleanno, Piccolè ha espresso tre desideri

  1. Imparare a volare,
  2. Diventare una Lol surprise (le bambole bambine vestite truzzo-fashion, e care oltre ogni logica, che lei adora),
  3. Correre più veloce della sua amica J.

Forse era meglio quando voleva solo la torta a tre piani a forma di unicorno.

Festa in casa 5 anni

Consigli per organizzare la festa di compleanno in casa


Organizzare una festa per bambini senza animazione in casa. Quello che ho imparato

  1. Pensare agli inviti

    Io ho sottovalutato la scelta di quante persone invitare e di che età. E non ho chiesto di confermare la presenza di bimbi ed eventuali genitori, così la casa sembrava scoppiare per tutte le persone che c’erano. La bimba era entusiasta, io all’inizio terrorizzata (ma poi mi sono divertita).

  2. Decidere quanto spendere e per cosa

    Ho provato a tenere sotto controllo i costi della festa scegliendo per che cosa spendere. Piccolè ci teneva molto alle decorazioni, mentre per mangiare preferiva semplici pizzette e panini del forno a tramezzini e rustici più complessi. Abbiamo deciso poi di comprare tanti tatuaggi per giocare con gli amici, che sono stati un successone.

  3. Ricordarsi degli adulti

    A una festa di bambini piccoli, spesso partecipano anche i genitori. Così oltre ai succhi di frutta e le bibite abbiamo pensato a spumante, birrette e litri di Spritz. Questo ha aiutato a rilassarci all’apice del delirio.

  4. Pensare a chi ha esigenze speciali

    Una dalle più care amiche di Piccolè è celiaca, altri sono intolleranti al lattosio. Ho provato a fare in modo che ognuno avesse qualcosa da mangiare che lo potesse fare felice.

  5. Preparare la casa

    Prima della festa, oltre a pensare ad alloggi o decorazioni, mi sono ricordata di far sparire tutti i giochi con piccoli pezzi, fragili o che sporcano, come il pongo o i colori. Avrei potuto, invece, difendere un po’ meglio il divano che è tutto una macchia (per fortuna è lavabile).

  6. Immaginate dei giochi

    Io avevo pensato di fare con i bambini dei classici giochi da festa con la musica, che però non hanno riscosso molto successo. Ho anche preparato formine e pasta sfoglia pronta per chi voleva preparare dei biscotti, che invece sono stati apprezzati. Avevo in mente come si sarebbe svolta la festa, ma poi ben poco è andato secondo i miei piani e mi sono trovata bene a lasciare un po’ di spazio all’improvvisazione e al gioco libero.

  7. Studiare una via di fuga

    Alle sei e mezza, dopo più di due ore di festa e la famosa torta con le candeline già divorata, i bimbi erano sovraeccitati, ma ancora avevano voglia di stare insieme. Per limitare danni, li abbiamo ipnotizzati davanti a un film e ci siamo goduti un aperitivo con gli amici nella cameretta.

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.