Il mestiere più ingrato è fare la mamma

Mamma mestiere ingrato

La mamma è il mestiere più ingrato e nell’ultima settimana ne ho avuto la prova.

Piccolè ha finalmente fatto l’operazione per togliere le adenoidi. Aspettavamo la chiamata dall’ospedale a febbraio, alla fine è arrivata a luglio, quando il papà era fuori città. Con l’aiuto dei nonni ce la siamo cavate, ma c’erano delle cose alle quali proprio non ero pronta.

Notti di fuoco

  • Piccolè ora ci sente bene, così bene che le urla notturne del fratello adesso la svegliano eccome, finora continuava a dormire beata. Adesso lui si sveglia e piange, gli dò il ciuccio e si riaddormenterebbe ma intanto ha svegliato la sorella, che strilla, così anche lui non riesce più a dormire. E vai con il tango tutta la notte.
  • Inoltre, non basta più sussurrare imprecazioni e parolacce a bassa voce per esser sicuri che la bambina non le senta. Temo che svilupperà un turpiloquio da scaricatore di porto nel giro di qualche giorno.

Regali, regali, regali

  • Per il coraggio dimostrato in ospedale, la bambina si è conquistata un regalo… più o meno da ogni persona che conosce. Così va in giro dicendo “sai che ho fatto una punturina” a tutti quelli che incontra, non sia mai ci rimediasse qualcosina.
  • I regali sono così tanti che la bimba porta ora sempre con sé con un enorme trolley con tutte le novità. Si rifiuta da separarsene.
  • Purtroppo quel pesantissimo trolley è, al momento, l’unica valigia. Dopo l’intervento, a Piccolè è venuta un po’ di febbre e la partenza per il mare è rimandata alla prossima settimana.

Pure Barbie dottoressa è ingrassata

  • Oltre alla febbre, la bimba ha mal di gola e può mangiare solo cibo freddo e cremoso. Lei sta facendo la dieta del gelato e io lo mangio a ruota, penso che entro la fine della settimana peserò 100 chili.
  • A ricordarmi quello a cui vado incontro ci pensa Barbie dottoressa, uno degli ultimi regali di Piccolè, che – incredibile ma vero – è ingrassata pure lei! Quando ero bambina, era un’acciughina extra small, ora ha la pancetta e i fianchi larghi. Molto curvy, anche troppo, secondo mia cugina, taglia 38. A me piace, Piccolé non ha notato niente di diverso dalle altre bambole (e mi sembra bellissimo).

La colpa è sempre della mamma

  • Febbre e doloretti sono una vera scocciatura. Piccolè si è svegliata il giorno dopo l’intervento dicendo “stupido dottore!”. Non parlava del pediatra, ma del medico immaginario del suo amico immaginario, Zietto, anche lui malato in questi giorni e non assistito a dovere.
  • Un secondo colpevole è evidentemente la mamma. La mamma che avrebbe dovuto proteggerla e invece l’ha messa in questa situazione. Piccolè per punizione mi ha addirittura cancellata dai ritratti di famiglia che disegna in continuazione. Una specie di damnatio memoriae.
  • Al papà, che nel frattempo era a Londra con un amico, invece la bambina ha fatto un regalo. “A te no, perché ci sei sempre”, mi ha detto quando le ho chiesto un dono anche io. Povera me, la mamma è il mestiere più ingrato.

Con questo post partecipo al concorso #unblogalmese di Trippando.it.

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2 commenti

  1. Piccolè che ti cancella dai ritratti di famiglia e che non ti fa regalini “perché ci sei sempre” è da mito! Ma non glielo diciamo ;-p
    Calamity, è sempre un piacere e uno spasso tornare a leggere le vostre avventure!

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