Viaggi senza figli. Tu quanti giorni resisti?

Mamma in vacanza senza figli

Una serata in giro senza i bambini è il minimo sindacale.

Due giorni inizia a essere una vacanza senza figli. A tre giorni l’ebbrezza della libertà dà quasi alla testa. Quattro giorni è stato il mio massimo, anche perché – con pupi nottambuli come i miei – è difficile trovare qualcuno che li sopporti più a lungo. Anche così, ritroviamo i santi nonni stremati.

Chiacchieravamo tra amiche.

  • Una era appena tornata da tre giorni di viaggio a metà tra lavoro e vacanza ed era finita a dormire abbracciata a una collega per la nostalgia del suo piccolo, nel lettone.
  • Un’altra era stata via per due settimane in giro per tre paesi senza grossi problemi, per un importante impegno professionale.
  • Un’altra ancora era in partenza per la Sicilia e le sembrava troppo lunga una settimana lontana dalle sue bambine, la più piccola di un anno.

Ogni mamma è un mondo a sé, tu quanti giorni senza figli sei mai stata?

Perché andare (anche) in vacanza senza figli

Io sto facendo il conto alla rovescia perché lunedì prossimo partirò – se tutto va bene – da sola con A. per due giorni di festival rock nelle Langhe, e non vedo l’ora. L’ultima volta avevamo portato anche Piccolé ed era stato un divertente delirio al Firenze Rocks, stavolta i bambini restano con i nonni e andiamo noi due da soli.

Per quanto io ami viaggiare con i bimbi, una vacanza senza figli ogni tanto mi ci vuole. Le prime volte che partivo da sola non ci riuscivo a credere di essere, per un po’, soltanto “io” e non “la mamma”. Potevo pensare soltanto ai miei desideri, senza doverli incastrare con le esigenze dei bambini. Non ero indispensabile per nessuno, o meglio, solo per me stessa.

Ho amato partire con le amiche, come ai vecchi tempi. E, anche se ci ritagliamo dei momenti da “coppia” anche quando siamo con tutta la famiglia, ritrovarmi in viaggio da sola con A. è stato un’altra cosa. “È così che ci siamo innamorati”, mi viene da pensare.

Abituare i bambini a stare senza la mamma per qualche giorno, poi, secondo me, a loro fa bene. Si divertono e imparano a cavarsela da soli, soprattutto se restano con il papà. E, in caso di un’emergenza o di un distacco improvviso, sono preparati. Per esempio, la notte che è nato il fratellino, Piccolè è stata felice di dormire a casa dei nonni, come aveva già fatto tante volte.

Coppia in viaggio senza bambini

Questi sono gli ultimi viaggi che ho fatto in vacanza senza figli:

E qui è com’è andata la prima volta che Piccolè è rimasta da sola con il papà.

E quella volta che ho preferito essere a casa entro sera

La chiave per essere contenti, alla fine, è seguire il proprio istinto, che ti porti lontano da casa (per un po’) o attaccata a mo’ di cozza ai bambini come tante volte faccio io.

C’è stata una volta che sono andata per lavoro a Barcellona nell’arco un pomeriggio e rientrata la sera stessa, senza dormire lì. Il Picinin aveva mal di pancia e mi dispiaceva lasciarlo da solo di notte. Così sono decollata da Fiumicino alle 13.10 e atterrata di nuovo a Roma poco meno di dodici ore dopo, sballottata, stremata ma felice di essere dove sentivo di voler essere. Anche il bambino deve aver apprezzato, mi ha chiamato per tutta la notte. UAAAARGH!

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2 commenti

  1. Io a pensarci bene li lasciavo di più in giro quando erano più piccoli… intere settimane in vacanza con i nonni. Noi intanto lavoro, aperitivi e concerti.
    Ora invece che sono più grandicelli tendiamo a portarceli appresso più spesso, forse dovremmo smollarli di più ora cge mi ci fai pensare😬

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