La nonna dell’amico immaginario di Piccolè

amico immaginario

Mia figlia raccoglie fiori per la nonna del suo amico immaginario.

Questo è un cavallo arancione di nome Zietto, forse la situazione ci è sfuggita di mano. Piccolè, una bambina di 4 anni, conosce i gusti di Zietto e della sua famiglia. Il personaggio principale è la nonna del suo amico immaginario – che dà sempre buoni consigli e vive in campagna. Anche se, purtroppo, è morta da tantissimo tempo, questo non le impedisce di partecipare a grandi avventure. Il suo fiore preferito è la margherita.

Ma ci sono anche la mamma di Zietto, un cavallo a dondolo di peluche, e – raramente – il papà, una zia e una sorellina.

Oggi ho scoperto che esiste anche il dentista di Zietto che è un cavallo. Si chiama dottor Capelli, “un nome buffissimo”, ride Piccolè (che non sa che i veri dentisti per cavalli si chiamano Tapparella, come il nostro amico Giò che fa quel lavoro in Svezia).

Un amico immaginario a quattro zampe

L’amico immaginario di Piccolè deve il suo nome, in origine, al cavallo che vive con Pippi Calzelunghe, ma lei non lo ricorda più o non ci fa caso. Di aspetto, è uno strano animale gonfiabile che ci ha spedito un’amica da Londra. Non si capisce bene se sia un ronzino, un asino o forse un lama. Cavalcarlo è quasi impossibile senza cadere rovinosamente. Per la bambina, però, Zietto non si discute.

È il suo compagno di giochi, spesso la bambina racconta di quando vivevano insieme da soli e – di fronte a una storia particolarmente avvincente – reagisce dicendo “è successo anche a Zietto”. Lo fa anche parlando con altri bambini, senza vergogna, un po’ come tanti dicono “mio cugino”. Altre cose del loro rapporto sono coperte dal segreto più totale.

Ogni tanto il suo amico immaginario si ammala e ci ha fatto preoccupare quando, con l’aiuto di un’amica più grande, Piccolè ha scritto e appeso sulla porta della sua camera un cartello inquietante. C’era scritto “vietato l’ingresso ai genitori perché altrimenti un cavallo potrebbe morire”. Per fortuna, si è rimesso presto in salute.

L’ora di Zietto

Zietto è tornato a fare quello che fa di solito. I suoi giochi preferiti sono travestirsi, galoppare (non per niente è un cavallo) e raccontare storie. Il suo momento preferito della giornata è all’alba. Piccolè spesso si alza mentre la casa ancora dorme. È allora che ce l’ha tutta per lui.

Prendono un biberon di latte in frigo e lo bevono sul divano, poi si mettono a disegnare, fare puzzle o altri giochi chiacchierando. Possono andare avanti per ore, lei e il suo amico immaginario a quattro zampe, senza farsi sentire perché hanno paura di essere riportati a letto.

Quando mi alzo trovo la bambina che canticchia o parlotta allegra tra sé e sé. “Sei sveglia da tanto? Non ti sei annoiata?”. Lei risponde “ma avevo Zietto e i miei giochi” con così tanta convinzione che sono un po’ gelosa.

Ps. Tanti dicono che è normale avere un amico immaginario per i bambini, ma Piccolè sembra avere un’intera famiglia invisibile. Zietto e il suo mondo sono comparsi quando Piccolè aveva 3 anni, prima ancora c’è stata Lalla, che per molto tempo è stata l’alter-ego della bambina. Ogni tanto mi manca.

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