Bambini al museo si salvi chi può (come ho vinto la paura)

Bambini al museo

Amo i musei e amo i bimbi. Mi spaventa però l’accoppiata bambini al museo.

Negli ultimi sei mesi siamo andati con i bambini (di quattro anni e un anno e mezzo) a solo due mostre: Pixar: 30 anni di animazione al Palazzo delle Esposizioni e quella di Zerocalcare Scavare fossati. Nutrire coccodrilli al Maxxi di Roma. 

Buoni motivi per non portare i bambini al museo

La seconda mostra è il motivo per cui non porto i bambini a musei quanto vorrei. Abbiamo inseguito il piccoletto su e giù per le scale, perso la sorellina grande almeno un paio di volte tra i corridoi e rischiato di rompere un espositore.

Poi abbiamo discusso con una signora disturbata dai bambini che giocavano (a una mostra di fumetti) e dovuto battere in ritirata di corsa perché all’improvviso si era fatta ora di pranzo e i bambini avevano fame.

È finita con il broncio del papà perché non era riuscito a vedere “quasi niente”. Sintetizzando:

  • Non ci siamo goduti la mostra,
  • I bambini hanno disturbato altri visitatori,
  • I bimbi erano troppo piccoli per apprezzare l’esposizione.

E poi c’è sempre l’incubo di quella famiglia a cui sono stati chiesti più di mille euro di danni perché i bambini avevano rovinato una scultura alla mostra dei Lego.

Bambini a una mostra

Ragioni per vedere le mostre con i bimbi piccoli (nonostante tutto)

Eppure abituare i bambini all’arte e alle mostre fin da piccoli è un grande regalo per loro e fa bene alla crescita. Lo spiega bene un articolo del Corriere della sera in occasione della Giornata nazionale dei musei, il 18 giugno. Racconta che l’arte funziona, per i più piccoli, come

una macchina del tempo che li aiuta sviluppare una consapevolezza della realtà con le sue minacce e contraddizioni.

Da “Il museo? Fa bene ai bambini” di Roberta Scorranese sul Corriere della Sera

Inoltre molti musei hanno imparato ad accogliere e interessare i più piccoli con laboratori, attività e percorsi studiati per loro. Spesso le audioguide per i bambini sono molto più interessanti di quelle per gli adulti. Il Corriere racconta che la Galleria degli Uffizi ha deciso addirittura di appendere più in basso il quadro della collezione più amato dai bambini (e semi-sconosciuto): la Tebaide del Beato Angelico, affollato di animali fantastici.

A Roma, oltre ai musei dedicati esclusivamente ai bambini come Explora e Tecnotown, ce ne sono alcuni con aree kids strepitose. Penso a Palazzo delle Esposizioni (che pubblica anche dei libri di attività come Arte in carte) e al Maxxi, che ha anche un bel piazzale per correre e giocare. Noi abbiamo amato anche la Ludoteca dell’arte di Palazzo Barberini per la mostra di Picasso.

Come fare per portare i bambini al museo: cinque trucchi anti-stress

Tempo richiesto: 1 giorno.

Fa un po’ paura, quindi, ma vale la pena di visitare i musei in famiglia. Ecco come fare per organizzare una visita culturale con i bambini (e non uscirne con le ossa rotte).

  1. Trovare il museo giusto

    Non tutti i musei sono uguali. Può sembrare un consiglio banale quello di cercare esposizioni interessanti e adatte anche ai bambini, ma io per prima mi sono trovata in difficoltà. Avevo portato la pupa alla mostra del World press photo pensando alle bellissime foto naturalistiche che erano state premiate, mi sono trovate a fare lo slalom tra le sale perché non vedesse gli scatti terribili su guerre e povertà.

  2. Preparare la visita in anticipo

    Una volta scelta la destinazione, vale la pena di cercare un po’ di informazioni per preparare la visita con i bambini e scoprire, per esempio, se ci sono laboratori o attività interessanti per loro. A volte, poi, film o libri possono aiutare a entrare in contatto con un artista. Altre volte i musei hanno materiale, giochi e attività scaricabili su Internet.

  3. Scegliere l’orario e tenere d’occhio l’orologio

    Soprattutto per le mostre e i musei più affollati è una buona idea evitare i giorni e gli orari di punta, per esempio andando al mattino o nei giorni feriali. Dare un occhio all’orologio consente poi di non trovarsi impreparati di fronte a attacchi di fame o di sonno dei bambini e non impegnarli in visite troppo lunghe e impegnative per la loro età.

  4. Fissare regole chiare con i bambini

    I musei sono luoghi speciali per i bambini con delle regole speciali che devono conoscere per potersi comportare bene. Le regole fondamentali sono quattro: il museo non è una palestra (non si può correre), non è uno stadio (non si può urlare), non è un parco giochi (non si possono toccare le opere) e non è un bar (non si può mangiare nelle sale). Anche un bambino piccolino le può capire.

  5. Giocare e divertirsi

    Fissate le quattro regole fondamentali, via libera alla fantasia. Nei musei si può giocare: noi spesso facciamo a gara a chi vede per prima un cavallo o contiamo le persone vestite di un colore. I bambini hanno un quaderno per disegnare e copiare i quadri che gli piacciono, oppure la macchina fotografica. Magari non riusciremo a vedere ogni cosa ma, se tutto va bene, passeremo un bel pomeriggio insieme immersi nell’arte.

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