I terribili due anni iniziano a 18 mesi

Terribili due anni

Il Picinin compie un anno e mezzo. I terrible 2, i “terribili due anni” sono in arrivo.

Nessuno può dirsi al sicuro. Se nascondete un biscotto al cioccolato da qualche parte, lui lo troverà. Se dimenticate una porta aperta lui fuggirà. Basterà un secondo di distrazione e si impossesserà della cosa più fragile a portata di mano. Poi la distruggerà.

Non fidatevi della sua aria carina e coccolosa, il nostro piccolo Jack Jack sta svelando tutto il suo potenziale distruttivo. I terribili due, come li chiamano gli inglesi, iniziano a 18 mesi, secondo me.

Cinque segnali dell’inizio dei terribili 2 anni

La velocità e l’attrazione per il proibito

Non fa niente se ancora cammina traballando come Frankestein, il Picinin corre. Fissa un nuovo obiettivo e quasi sempre è proibito, che sia la bambola di Elsa che canta e balla o l’altrettanto sacra collezione di vinili del papà, e parte velocissimo. Corre poi casca, lancia un urlo, e continua fino alla meta gattonando a velocità turbo. In effetti, sembra un piccolo rugbista, solo che lui si placca da solo.

Scalate (e terribili capocciate)

Ora che ha capito come camminare, si lancia in prove di volo. Qualsiasi sedia, scaffale o gradino trova, lui ci si arrampica. La vera passione però è la scalata del passeggino, dove sale in piedi per raggiungere l’interruttore della luce e giocare ad accendere e spegnere le lampadine. “Asc!”, che sarebbe “luce” o anche “accendi”, è stata una delle sue prime parole, ben prima di mamma.

Due anni in arrivo: ora chiacchiera e canta

Parola mamma a parte, che viene usata solo in casi eccezionali, il Picinin parla tantissimo. Non sta zitto un attimo, a volte canta, il problema è capire che cosa dice. Fa “batipatitatù oooo iaia pa-pà!” dalla mattina alla sera.

La parola preferita è “papà-A” che indica sia il padre ma in generale tutto il meglio della vita, spesso nella frase “papà-A YEYE YEYE”. Papà-A grida in altalena, papà-A se vede del cibo, Papà-A è Piccolè e Papà-A è pure mamma. Quanto più mi indigno, tanto più il bambino mi chiama Papà-A e ride come un matto.

E soprattutto protesta

Non importa che sia incomprensibile, il vocabolario di Picinin gli basta per imporre la sua volontà con decisione. “Atoo!” strilla quando vuole qualcosa, significa “altro” o per alcuni “biscotti al cioccolato”, che sono spesso l’oggetto del desiderio. È arrivato al punto che rifiuta di mangiare tutti gli altri.

Vuole fare da solo

Lo stesso atteggiamento volitivo e determinato che il bambino mostra con i biscotti, lo manifesta nella ferrea volontà di fare da solo. Nonostante sia un mangione, il Picinin rifiuta il cibo se non ha anche lui un cucchiaio e pretende di fare tutto quello che fa la sorellina di quattro anni. In particolare prova a vestirsi da solo con risultati spesso esilaranti e vuole mettersi le mollette sui capelli, attività in cui è diventato – devo ammettere – piuttosto bravo.

Ancora non so se sopravviveremo, ma questa fase è uno spasso.

Bambino all'inizio della fase dei terribili 2 anni
Piccoli ribelli crescono. Il Picinin sulla pagina del Wwf per Fridays for future.

Leggi anche: I super poteri di Jack Jack: un anno di Picinin e Il vocabolario italiano-bambina di un anno e mezzo.

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