Qual è l’età più felice. La strana legge della U

L'età più felice

Qual è l’età più felice. Me lo chiedo all’improvviso dopo che appare una foto su Facebook di quando avevo 13 anni.

Dovrebbe essere vietato. Sono al mare con le mie amiche e sembriamo i mostri di Hotel Transylvania. C’è Frankenstein, il vampiro. Io sono quello peloso.

Brufoli, baffetti, capelli a cactus. Chi più ne ha più ne metta. Altro che bellezza dell’asino, che età infelice, mi viene da pensare.

Siamo molto meglio ora, mi dico in uno scatto di orgoglio, con tutti i rotolini di cicca post gravidanza e le occhiaie a melanzana. E probabilmente siamo anche più felici, è il pensiero che si affaccia all’improvviso.

Ricordo in un attimo le ansie esistenziali della pre-adolescenza, gli amori impossibili e disperati, le litigate feroci. Eppure nella mia memoria quella vacanze infinite e pigre passate insieme pelle a pelle, ascella pezzata ad ascella pezzata, sono proprio un ricordo di felicità. Mentre adesso mi sembra di correre da una parte all’altra, senza sosta e senza scopo.

Felicità dei ragazzini al mare
Frankenstein, il vampiro e io sono quello peloso

L’età più felice – quella dei ragazzini

Ci frega il fatto che è più facile riconoscere la felicità dei momenti passati rispetto a quella che stiamo vivendo. Lì per lì sembra sempre che manchi qualcosa alla perfezione assoluta. Ricordo una delle estati più belle della mia vita. Avevo 24 anni, ero in viaggio con cinque amiche verso la Sicilia sul vecchio pulmino Volkswagen di famiglia.

A un certo punto il pulmino partiva solo a spinta, come nel film Little Miss sunshine, ma eravamo inarrestabili e scatenate. “Non abbiamo bisogno di un uomo, al massimo ci serve un meccanico”, abbiamo risposto a un benzinaio calabrese, convinto che non potessimo viaggiare così.

Eppure ricordo benissimo un pensiero. Una sera avevamo discusso o mi ero offesa per qualcosa e mi sono detta “non ci posso credere che ricorderò questo come uno dei periodi più belli della mia vita”. È stato proprio così. Quello è stato una delle età in cui sono stata più felice in assoluto, solo che in quel momento mi sembrava impossibile accontentarmi. Avrei voluto ancora di più.

Vacanze in pulmino
“Non abbiamo bisogno di un uomo, al massimo ci serve un meccanico”

La felicità dei nonni

Ho cercato un po’ su Internet qual è l’età più felice. Tanti studi e anche gli ultimi dati dell’Istat concordano che la soddisfazione per la propria vita fa una specie di U. I massimi livelli, in Italia nel 2018, sono tra i ragazzi di 14-19 anni, che hanno il futuro davanti tutto ancora da costruire, grandi sogni e enormi aspettative. Oltre la metà (il 53,4%) dà alla propria vita un voto superiore a 8.

Poi man mano che aumentano le responsabilità e arrivano i problemi da “grandi”, la soddisfazione inizia a calare. Scende ancora nell’età della maturità, ma poi, misteriosamente, la felicità risale. E i “nonni” sono felici quasi come ragazzini.

Qual è segreto dei nonni? Forse hanno meno impegni, meno ansie sul lavoro, meno stress per bollette e rate del mutuo. Ma forse hanno solo imparato a godersi la vita. A prendere il meglio che ogni giorno ha da offrire, un po’ come fanno i bambini, in fondo.

La felicità delle mamme
Mamma felice con molti denti

La felicità delle mamme

E le mamme? Le mamme tante volte sono felici, ma troppo stanche e stressate per accorgersene. Il consiglio più bello che ho avuto, quando aspettavo Piccolè è stato. “Ti sembrerà impossibile, ma saranno questi gli anni più belli della tua vita, facci caso”.

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Qual è l'età più felice - la strana legge della U
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Qual è l'età più felice - la strana legge della U
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Perché i nonni sono più felici dei genitori. La legge a U della felicità per scoprire qual è l'età più bella
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