Quanto costa un neonato: AAA nonno cercasi

Quanto costa un neonato, vestitini e non solo

“Quanto costa un neonato?”. La domanda della mia collega A., davanti a un caffè, mi coglie alla sprovvista e mi dà lo spunto per la nuova rubrica di Chiedilo a Calamity. Ho studiato e, secondo un’indagine dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori (aggiornato al 2019) i costi di crescere un bambino nel primo anno di vita hanno superato 7 mila euro come minimo tra passeggini, pannolini, vestiti e giochi (la stima è tra 7.063 euro a 15.537). Anche in un articolo sulla Repubblica, un demografo che insegna all’Università di Firenze, Gustavo De Santis,  dà cifre simili. Questi calcoli sono lontani dalla mia esperienza che, grazie all’aiuto di cugine e amiche con figli, a un po’ di shopping sul web e un po’ di acquisti di seconda mano ha visto spese di poco superiori ai mille euro l’anno per  Piccolè.

I veri costi di un neonato

Non è questo però, che vuole sapere la mia collega, che è precaria come me e in più, vive lontano dalla sua famiglia. La fanno un po’ ridere queste stime che tengono conto dei costi per un bebè come lo scalda-biberon o il rialzo da sedia. Dimenticano la cosa più importante: chi tiene il bambino? Come se in Italia tutte le mamme potessero stare in maternità l’intero primo anno di vita dei loro piccoli e le ragazze non fossero in gran parte lavoratrici precarie o autonome, per le quali già stare a casa i primi tre mesi dopo la nascita di un bebè appare come un lusso.

Una babysitter costa almeno 600 euro al mese a Roma e allora, o ci sono i nonni, vicini, in pensione, in salute e disponibili a tenere i bambini, oppure fare figli se lo possono permettere in pochi. La situazione migliora un po’ se il neonato va al nido:

  • L’asilo nido comunale ha costi variabili, ma che possono essere abbastanza ridotti se non si ha un reddito elevato – noi paghiamo sui 150 euro al mese – ma accetta bebè nel primo anno di vita solo se sono nati entro la fine maggio ed è aperto al massimo fino alle 16.30, un orario a cui è impossibile liberarsi per la maggior parte dei lavoratori.
  • Un’alternativa c’è e sono i nidi privati che hanno spesso orari più compatibili con quelli di ufficio ma, in questo caso, i costi si moltiplicano di almeno tre o quattro volte.

Quanto costa un neonato? L’amara verità

“Vedi che ho ragione io, quindi e con quanto costa un neonato non ce lo possiamo permettere“, ha concluso sconsolata la mia collega. La legge di stabilità del 2017 prevede qualche sostegno in più per i neo-genitori: 800 euro una tantum per le prime spese con il bonus Mamma domani. Inoltre è stato esteso anche alle lavoratrici autonome il bonus nido o baby sitter fino a 600 euro al mese, che finora era riservato solo alle dipendenti, anche se è solo per tre mesi. Si tratta di provvedimenti sacrosanti, ma purtroppo non bastano a far cambiare idea alla mia amica.






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