Scarpe da sogno

“Vedi, per una volta non sto guardando body e pigiamini”, penso fiera in metropolitana, mentre scrollo sul cellulare modelli e modelli di scarpe da donna. “Non per la pupa, per me”, ribadisco mentre le scarpe mi scorrono davanti agli occhi. Tacchi da capogiro, prezzi ancora più alti, piume, borchie. Nella mia vita precedente passavo ore a guardare modelli su cui non avrei neanche saputo camminare, poi è arrivata Piccolé.

Se le scarpette rosse che ballavano da sole in quella fiaba sadica* fossero state disegnate oggi, quali di questi modelli sarebbero state? Questo d’oro con le stringhe, o forse quello nero che fa tanto bondage? Quelle zebrate? Con il fiocco? Di paillettes? La mia fermata si avvicina e mi conviene sbrigarmi a guardare quello che sto cercando, chissà quando mi ricapita un po’ di tempo per farlo. Basta un solo clic per passare alla categoria “pantofole”. Tutto d’un tratto mi sento più triste. Dopo queste scarpe fashion, però, ora pretendo almeno una borchietta sulla ciabatta.
* Alla fine dovevano tagliare i piedi alla bambina, o ricordo male io?

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