L’ultima tirata di baffo

Lo aveva salutato due giorni prima, quando eravamo in partenza per Roma, con una tirata di baffo di quelle forti. Il nonno era rimasto a letto perché era molto debole negli ultimi tempi, ma aveva riso.

Avevamo parlato del prossimo viaggio, rigorosamente sulla sua macchina, di andare al mare, di tornare in quel ristorante al porto, dell’azienda di A. (che poteva contare di un “direttore amministrativo” degno di una grande impresa), dei nostri sogni e dei dubbi per il futuro. Non avevamo capito di non avere più tempo.

Forse solo Piccolé un po’ se lo sentiva e continuava a girargli tra le gambe fragili, come un gattino. Una perdita così grande per una bambina così piccola.

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3 commenti

  1. Sì, puoi dirlo forte… quando se ne parte un nonno è una perdita enorme e più piccoli si è, più grande è il vuoto che si cercherà di colmare inutilmente. Vi mando un' abbraccio grande grande.

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