Istruzioni per l’uso

Tra dieci giorni torno al lavoro e Piccolé, per adesso, resterà con i nonni. Per scacciare un po’ il magone ho pensato a quello che ho imparato in questi (quasi) quattro mesi insieme e al manuale di istruzioni che avrei tanto voluto avere alla sua nascita. Magari potrà essere utile a farla stare bene quando sarò lontana.

Al mattino è sempre felice, le piace poltrire, “chiacchierare” e fare i rotoloni sul lettone.
Se piange (di solito) ha fame o ha sonno.
Se non ha fame e non ha sonno, si può provare a toglierle il pannolone e farla sgambettare un po’ sul fasciatoio. Se neanche questo funziona, una passeggiata la stende.
Detesta infilarsi le maniche, ma adora andare a spasso (anche sotto la pioggia).
Ama gli autobus, le sta antipatica la metro.
Quando si stropiccia gli occhi o vuole stare solo in braccio è stanca. Dopo poco, se non va a nanna, diventa una scimmia urlatrice.
Resiste al sonno con tutte le sue forze, ma raccontandole storie e cantando (molto) alla fine cede.
La canzone a cui proprio non sa resistere è Citrosodina.
Trova molto interessante chi cucina, stende, lava i piatti, sfoglia il giornale rumorosamente.
Non tollera, invece, che si stia al computer o al telefono.
Mettersi a tavola o farsi una doccia è il modo migliore per svegliarla.
La poltrona a righe resta sempre una grande passione.

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2 commenti

  1. Siano strabenedetti i nonni, il miglior patrimonio culturale italiano!
    Non penso che ne avranno veramente bisogno ma è già un buon manuale da lasciare a loro quando starai fuori casa! 😉
    Buon rientro!

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