Come Thelma & Louise

A. è ripartito. Prima o poi doveva succedere che tornasse a Milano. Sarebbe stato solo per tre-quattro giorni e io ero determinata a godermi un po’ di solitudine con Piccolé facendo cose da ragazze. Non è andata proprio secondo i miei piani.

Domenica sera, mentre A. era ancora in treno verso il Nord, io piena di ottimismo gli scrivevo: – Oggi è stata bravissima, chissà se sente che la sua mamma ha un po’ paura e ha bisogno di lei. A volte mi sembra così “saggia” -. Quattro ore dopo (alle 2 e mezza di notte) sbandavo per casa con la piccola in braccio nella sua migliore interpretazione della scimmia urlatrice.

Lunedì alle 17 ero decisa a portarla al parco. Ho montato l’ovetto sulla macchina, caricato la pupa e premuto l’acceleratore. Alle 17.02 ero tornata al punto di partenza con una bambina-peperone accanto; aveva urlato così tanto nel primo isolato che abbiamo ripiegato su una passeggiata a piedi nel quartiere.

Martedì finalmente sono riuscita a combinare qualcosa secondo i progetti. Sono andata a fare shopping con Piccolé ed alcune amiche (ho anche trovato un fantastico lettino Stokke di occasione). Poi sono tornata a casa e mi sono arresa di fronte all’ennesima colichetta della bambina: ho chiamato la mamma (la MIA mamma).

Oggi l’obiettivo è ambizioso: andremo all’università per la laurea di una mia amica. Non oso immaginare cosa succederà. L’ultima volta che siamo uscite siamo rientrare coperte di cacca gialla esplosiva io, la bambina e tutto quello che era con noi dalla mia borsa alla fascia porte-enfant. Immagino che prima o poi ci prenderò la mano…

ps Tanti auguri a Piccolé. Oggi compie tre settimane. E stasera… torna papà!

Ti potrebbe interessare anche

2 commenti

  1. Mi piace questo consiglio del doppio pannolone! Oggi proviamo. Stiamo uscendo tanto anche perché sembra che la bimba sia un'altra girandolona: portarla fuori è il modo migliore per calmarla quando piange. E poi, hai ragione, fa tanto bene pure a me!

  2. Per i grandi eventi, coprivo tutto il sederino e le piegoline loro con la pomata di zinco e mettevo un pannolino di una taglia più grande all'infuori di quello della loro taglia (senza stringere troppo ovviamente) e poi una calzamaglia per mantenere il tutto in posizione. Certo che fanno lo stesso la cacca (quando escono si muovono di più e l'intestino si da da fare!) ma riducevo davvero molto la possibilità di fuoriuscita dell'arma chimica!

    C'è pure chi mette il pannolino e poi mette il pannolino di stoffa (quelli lavabili eco simpatici) fuori che è come una mutandina. Il tutto per far sì che la cacca benedetta rimanga a posto finché non trovi un posto per cambiarle il pannolino. Ho visto ultimamente che c'è chi li fascia per benino, dicono così non sentono il movimento dell'uscita e dormono di più ma non so quanto sia vero. Le mie figlie si addormentavano precisamente nel momento in cui arrivavamo alla soglia di casa!

    Sono contenta di sapere che uscite nonostante le difficoltà. Fa tanto tanto ma davvero tanto bene non stare sempre in casa (alle mamme principalmente). Buona passeggiata!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.