Viaggiare con i bambini (e godersi il viaggio)

Viaggiare con i bambini senza spendere una fortuna

Viaggiare è sempre un’avventura, e viaggiare con i bambini piccoli lo è ancora di più. Ma diventare genitori non vuol dire per forza rinunciare ai viaggi, basta un po’ di coraggio, qualche trucco e tanta organizzazione per partire tutti insieme e scoprire un modo nuovo di esplorare il mondo. Ho messo in questa guida tutto che ho imparato nei primi due anni di viaggi con Piccolé, e gli errori che non voglio fare più.

 

Viaggiare con i bambini molto piccoli in aereo

Perché partire con i bambini piccoli

  • Viaggiare con un bambino piccolo è massacrante. 
  • Ma che lo porti a fare che non ricorderà niente?
  • Già non dorme a casa nel suo lettino e non mangia un tubo, figuriamoci in viaggio.
  • Non vedi quasi niente, non puoi uscire la sera, non puoi stare al mare tutto il giorno. Chi te lo fa fare? –

Queste sono tutte ottime ragioni per non partire con un bambino piccolo.È vero che i viaggi con un bebè spesso sono sfiancanti, che il bimbo ricorderà poco e niente di queste esperienze, che potranno esserci notti difficili e cene da incubo, e che difficilmente ti potrai concedere giornate da lucertola sotto il sole, maratone per musei o serate di movida. Se non te la senti, puoi rimandare le vacanze a quando tuo figlio sarà un po’ più grande: è una scelta più che comprensibile. Ma se accetterai il rischio e proverai a partire, ci guadagnerai in nuove avventure insieme che ricorderai per sempre.

Viaggiare con bambini molto piccoli al mare

Troverai un modo nuovo di stare insieme con il tuo bimbo lontano dalla routine e scoprirai un nuovo tipo di viaggio. Partendo con i bambini, perderai qualche mostra, qualche spiaggia o qualche concerto ma vivrai, per un po’, la vita quotidiana di una famiglia locale. Rallenterà il ritmo del viaggio, ma aumenteranno gli incontri al parco giochi, al mercato o al bar. Sarà un bel modo per sentirti un po’ meno “turista”. Inoltre i bambini piccoli spesso amano viaggiare, Piccolè fin da neonata era molto più tranquilla in giro che a casa. E poi viaggiano gratis, o quasi gratis, non pagano treni, aerei, alberghi, ristoranti,  biglietti di musei e monumenti (anche questa è una bella scusa per partire).

 

Dove andare in viaggio con i bambini piccoli

Le vacanze si avvicinano e hai deciso di partire con i bimbi, ora non resta che decidere dove andare. Qui si apre un mondo perché trovare una destinazione non troppo cara, non troppo lontana e adatta a un bebè non è uno scherzo.È così che noi, per il primo esperimento di viaggio, con Piccolé di un mese e poco più, siamo finiti a casa dei nonni, vicino Varese. L’abbiamo presa un po’ come una prova generale per vedere cosa mettere in valigia, come reagiva Piccolé al viaggio in treno e poi a quello in auto e come dormiva fuori casa.

Viaggiare con bambini molto piccoli in auto

Siamo stati fortunati perché la bimba si è rivelata da subito una giramondo (potere del Dna). Così ci siamo lanciati e abbiamo prenotato il volo per il viaggio successivo: destinazione le Canarie. Saremmo partiti a gennaio, avevamo voglia di mare e Lanzarote e Fuerteventura erano perfette con un bebè di 3 mesi per la durata del volo (meno di 5 ore), i costi contenuti e il clima mite.È stato un viaggio stupendo e, da quel momento, non ci siamo più fermati.

Viaggi fai-da-te con bimbi piccoli

I nostri no

Siamo andati a trovare i nostri amici sparsi per l’Europa a ParigiLondra e Stoccolma, abbiamo provato il campeggio, siamo stati al mare e in montagna. Abbiamo anche sperimentato voli intercontinentali e vacanze su isole tropicali. Abbiamo conosciuto famiglie con bambini di meno di un anno che sono state addirittura in Sudafrica, in Perù o in rifugi sulle Dolomiti. Per noi le regole fondamentali sono state due: no a vacanze troppo brevi e no a viaggi itineranti con troppe tappe. Proviamo a restare a dormire in ogni posto per minimo due-tre notti, in modo da non dover fare e disfare i bagagli di continuo e permettere a Piccolè di ambientarsi, “di fare casetta” diciamo.

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Viaggi con bambini piccoli. Auto, treno o aereo?

Per viaggiare con i bambini piccoli il mio mezzo preferito è il treno perché da la possibilità di muoversi, giocare, mangiare, guardare fuori dal finestrino (forse però il fatto che mio padre sia un ex ferroviere mi rende un po’ di parte). Io non amo i lunghi viaggi in auto e anche Piccolé non è mai stata una grande fan del seggiolino. Invece l’aereo le è sempre piaciuto. Abbiamo fatto voli anche impegnativi, fino a 14 ore, ed è sempre stata molto tranquilla. Lo stesso vale per le navi, dove ha dato prova di non soffrire per niente di mal di mare, a differenza della madre. L’unico modo per scoprire che tipo di viaggiatore è un bebè è metterlo alla prova.

Viaggiare con i bambini in treno

Il dilemma passeggino o marsupio  (e monopattino)

Per spostarsi con i bambini, ancora più importante della scelta auto/treno/aereo/sottomarino è la decisione se portare o no il passeggino. Spesso i viaggiatori più avventurosi se la cavano solo con un marsupio o uno zainetto da trekking. Noi, di solito, finiamo per portare sia il passeggino sia uno zaino, anche adesso che Piccolé cammina e corre. Il passeggino finisce che lo usiamo soprattutto negli aeroporti o nelle stazioni, dove è molto utile per non perdersi la pupa e per portare i bagagli. Per il resto tendiamo a lasciarlo in hotel o al campeggio, perché può essere di intralcio per prendere la metro o l’autobus o in alcuni locali. Scegliamo lo zainetto soprattutto quando abbiamo in programma lunghe passeggiate, ma l’opzione preferita dalla bimba – al momento – è sicuramente il suo monopattino con cui va come una scheggia.

Neonato in partenza in aeroporto

La valigia dei bambini piccoli

La scelta del tipo di valigia da portare in viaggio con i bambini è un altro aspetto chiave. Il bagaglio più diffuso, il trolley, è per me anche il più scomodo in assoluto da trasportare al di fuori di alberghi e aeroporti. È comodo solo se si sceglie un viaggio organizzato all inclusive, ma per una vacanza fai-da-te di solito è meglio scegliere una valigia più leggera e capiente. A malincuore noi abbiamo finito per scartare anche gli zainoni, che ci hanno accompagnato nei viaggi on the road prima dell’arrivo di Piccolé: era troppo complicato raggiungere la tutina della bimba finita sotto a tutto senza svuotare l’intero contenuto.

Ci siamo innamorati invece dei borsoni sportivi con gli spallacci: possono essere portati come zaino ma hanno l’apertura sul lato lungo, più comoda per avere tutto a portata di mano (i nostri sono Northface, ma ci sono modelli ugualmente validi di altre marche). Queste borse sono super capienti, leggerissime e possono essere portate come bagaglio a mano. Alla fine quindi partiamo con uno o due borsoni, uno zainetto (per la macchina fotografica, le guide e il cambio della bambina) e un piccolo trolley a cui abbiamo dovuto cedere perché Piccolè adora portarselo un giro (ci mettiamo qualche gioco per il viaggio, un libro, matite colorate e cibo di emergenza).

Bambina con trolley in aeroporto
Cosa portare in viaggio per i bebè

Per i primi viaggi con la bambina portavamo di tutto di più, comprese cuffie antirumore per bebé e culla pop-up da tirare fuori in caso di emergenza. Poi abbiamo imparato a selezionare. Il nostro obiettivo è partire con solo il bagaglio a mano (ma non sempre ci riusciamo). Abbiamo iniziato con il lasciare a casa i prodotti che si possono trovare facilmente da qualsiasi parte del mondo come pannolini, saponi, shampoo e salviette, tranne una piccola scorta per i primi giorni. Le cose a cui invece non rinunciamo mai sono:

  • cibo di emergenza per il bambino, 
  • giochi/colori/libretto da viaggio, 
  • uno o due cambi da tenere a portata di mano e
  • una mini-farmacia da viaggio (tachipirina, augmentin, salviette di Citrosil e cerotti). 

Sos on line per fare la valigia dei bambini

Per fare la lista delle cose da portare in viaggio con i bambini io mi aiuto con due siti: the Universal packing list, che ti indica cosa mettere in valigia a seconda di destinazione del viaggio, clima, durata, sistemazione, mezzo di spostamento ed età dei bambini e One bag- The art and science of travelling light, la Bibbia dei viaggiatori “solo bagaglio a mano” (sono entrambi in inglese). In questo post, invece, c’è l’esempio del bagaglio per un fine settimana al mare La valigia di Piccolè.

Campeggio con i bambini piccoli

Dormire e mangiare con i bimbi piccoli in vacanza

Un altro aspetto cruciale è la sistemazione. Per i viaggi con bambini, abbiamo provato appartamenti privati e in resort, alberghi, B&B, ostelli, bungalow, campeggi e persino una specie di roulotte. Ci siamo trovati sempre bene a una condizione: avere una cucina a disposizione (anche condivisa va bene). Poter preparare un pasto veloce per i bambini, avere un frigorifero per il latte e la possibilità di cenare tranquilli si è spesso rivelato fondamentale. 

Bambina un anno e mezzo in vacanza in tenda

Per Piccolè a volte ci hanno dato gratis culle e lettini per bebè con le sbarre, a volte abbiamo attrezzato divani letto per non farla cadere o l’abbiamo tenuta nel lettone, a volte abbiamo portato con noi il lettino da campeggio (ma è pesantissimo, lo consiglierei solo per viaggi in macchina) e abbiamo provato anche una culla pop-up, una specie di tenda che Piccolè ha preso subito in antipatia. A volte le prime notti sono state terribili (anche a casa non è che siano sempre una passeggiata), ma con il passare dei giorni abbiamo trovato un equilibrio.

 

L’alimentazione in viaggio con i bambini piccoli

Sul cibo siamo più fortunati, perché Piccolè è una buongustaia. In ogni caso in viaggio abbiamo sempre con noi pane e prosciutto cotto, parmigiano, biscotti e un po’ di frutta, per ogni evenienza. Quella volta che abbiamo fatto una botta di vita e siamo andati alle Seychelles con Piccolè mi ero portata una piccola scorta di generi di sopravvivenza perché lì i supermercati erano carissimi e poco forniti (lo avevo letto qui su Bimbi e viaggi prima di partire ed era proprio così). All’inizio questa spesa è stata vitale, poi la bimba ha scoperto il pesce alla griglia e non ne ha più voluto sapere dei toast.

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Prima di partire con i bambini piccoli

Per noi il viaggio inizia ben prima di partire e studiare una destinazione, immaginare un itinerario e organizzare gli spostamenti è già parte della vacanza. È una passione che ci prende tantissimo tempo e che ci consente di partire per viaggi fai-da-te riducendo i rischi di brutte sorprese. Leggiamo di tutto, guide (spesso più di una), diari di viaggio, recensioni on line e articoli delle riviste specializzate.

Sei-sette mesi prima iniziamo a studiare i prezzi dei voli per le vacanze più importanti su siti come Skyscanner.it. Un paio di mesi prima cerchiamo invece treni e pullman e prenotiamo i posti dove dormire. Costantemente seguiamo siti e pagine su Facebook come Piratiinviaggio.it che scandagliano il web alla ricerca di offerte speciali e errori sui prezzi delle vacanze. Al contrario dubitiamo di due piattaforme molto gettonate: Tripadvisor, che una volta ci ha fatto dormire in una specie di bordello a Nuova Delhi (ce ne siamo accorti solo al mattino dopo) e Airbnb che ci ha chiesto, per annullare una prenotazione di dieci giorni, una penale di 197 euro (mai più).

Guida mondo, dove andare con i bambini piccoli

Caccia alle offerte speciali

Muovendoci in anticipo cerchiamo di ottenere le tariffe migliori per il nostro viaggio e abbiamo avuto qualche soddisfazione. Per esempio i fantomatici biglietti di Trenitalia a 9 euro per Roma-Milano, che molti dubitano siano mai esistiti, noi siamo riusciti a prenderli una volta. Capisco che però bisogna essere malati di viaggi per dedicare serate e serate all’organizzazione piuttosto che godersi un filmetto o una serie Tv.

Un’alternativa c’è ed è rivolgersi a tour operator e agenzie di viaggio: ne esistono di ogni genere anche per i viaggi con bambini piccoli. Per esempio noi, nella fase di studio, diamo sempre un’occhiata agli itinerari family proposti da Avventure nel mondo, prendiamo spunto, copiamo qualcosa e poi ci organizziamo per conto nostro. Il mio consiglio è comunque muoversi in tempo  e affidarsi solo ad agenzie molto qualificate, a volte hanno offerte interessanti con i bambini che viaggiano gratis (è il caso di Bravo club, per chi non è allergico ai villaggi vacanze).

Neonato in campeggio con la mamma

Vacanze con i bambini last minute

Per ogni regola, come sempre, ci sono mille eccezioni. Per esempio l’estate scorsa ci siamo decisi all’ultimo a fare un viaggetto la settimana di Ferragosto, altissima stagione quindi, non avevamo prenotato né pensato a niente e avevamo anche un budget molto low-cost a disposizione. Siamo finiti nel parco nazionale di Abruzzo, in un campeggio con gli animali, il Vecchio Mulino, ed è stato fantastico. Tra parentesi, con una tenda gigante e la macchina, pagavamo meno di 30 euro al giorno in totale per tutti e tre. 

Cosa fare in vacanza con i bambini piccoli

Organizzi tutto, fai le valige, parti, in qualche modo arrivi a destinazione e poi… ti trovi a fare una vita abbastanza simile, in fondo, a quella che facevi a casa. Con i bambini piccoli i tempi del viaggio sono scanditi comunque dal ritmo pappa, gioco, nanna, relax (quando abbiamo provato a forzare un po’ la mano con Piccolè è stata una tragedia), e all’inizio può essere frustrante.

Neonato in viaggio nel marsupio

Per esempio ci siamo trovati a New York a vedere in un’intera giornata solo un pezzetto di Central park con tappe obbligate a ogni altalena. Poi ci prendi la mano e riesci a incastrare nei momenti giusti le attività a cui tieni di più. Per esempio abbiamo visto che la bambina dormiva molto bene nel passeggino e abbiamo iniziato a sfruttare il momento del riposino pomeridiano per visitare qualche museo e qualche altra attrazione che non sarebbe stata adatta.

In generale cerchiamo di stare molto all’aria aperta e di dare spazio alle passioni della pupa come le passeggiate in bici, i picnic, gli artisti di strada, i bagni al mare o in piscina, i parchi giochi, le costruzioni con la sabbia, le feste in maschera. Sono nati così alcuni dei momenti più belli della vacanza.

Gli errori da evitare in viaggio con i bambini piccoli

Viaggiare è sempre un’avventura, dicevo all’inizio di questo articolo. Se non ci fossero imprevisti che avventura sarebbe? Puoi provare a organizzarti al meglio, avere un cambio in più per il bebè, qualcosa da mangiare, un biberon, un giocattolo ma il colpo di sfortuna sarà sempre dietro l’angolo.

Noi ci siamo trovati bloccati tra i pellegrini diretti alla Mecca alle 3 di notte nell’aeroporto di Abu Dhabi, abbiamo avuto Piccolè con la febbre a 39 e mezzo la notte di Natale senza uno straccio di aspirina, siamo finiti in bici sotto il diluvio, abbiamo perso l’ultimo traghetto, ma una soluzione alla fine l’abbiamo sempre trovata.

Secondo me le regole fondamentali per la riuscita di un viaggio con i bambini sono soltanto due, ma sono davvero questione di vita o di morte:

  1. Non dimenticare che c’è il bambino. Il viaggio deve essere una bella vacanza per tutti.
  2. Non dimenticare che non c’è solo il bambino. Vedi sopra: il viaggio deve essere una bella vacanza per tutti.

Viaggiare con i bambini alle Seychelles

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