E’ Natale, beviamoci su. Quello che i bambini sognano

 

Festa di Natale alla scuola di Piccolè (3 anni). Appese al muro ci sono le letterine dei bambini per Babbo Natale. C’è la letterina motorizzata: “vorrei una macchinetta e un’altra macchinetta”. Quella frugale: “vorrei una bambola e basta”. Quella anni 50: “vorrei Cicciobello e una cucina”. Quella modaiola: “vorrei Rainbow Dash, Shimmer e Shine e Pj Masks”. Quella sportiva: “uno skate e un pallone”. Quella tecnologica: “un tablet”. Quella indecisa “vorrei un puzzle, un supereroe o una macchina”. Quella principesca: “vorrei le principesse, un vestito da principessa, i gioielli delle principesse e un libro delle principesse”. Quella addirittura faraonica: “per quest’anno vorrei una piramide”. Poi c’è la nuova letterina di Piccolè, che ha chiesto: “una bottiglia di vino”. Della serie la vita è dura: beviamoci su. Buon Natale a tutti!

Letterina per Babbo Natale

Ps Proprio ora che avevamo decifrato che cosa poteva voler dire Piccolè, nella sua ultima letterina a Babbo Natale, con “un telecomando di Elsa di stoffa, magico, che diventa di cristallo, si illumina e vola” e avevamo comprato il suo regalo.

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I 5 terribili mostri della scuola materna

  • Bambini al primo anno di scuola materna

Gli ormoni hanno preso il sopravvento, all’ottavo mese di gravidanza. Ormai vedo temibili mostri ovunque. In particolare il primo anno della scuola materna – oggi ribattezzata per oscure ragioni scuola dell’infanzia -mi appare come una terra piena di insidie e di pericoli. Ricordo con una certa nostalgia persino l’interminabile inserimento di Piccolè all’asilo nido. 

 

Fuga dal primo anno della scuola materna

Ho dovuto ricorrere a tutto il mio coraggio per non darmela a gambe levate davanti ai cinque mostri che mi aspettavano appena Piccolè ha lasciato il nido per andare al primo anno di scuola materna. Al termine della prima settimana posso dire che siamo state forti e coraggiose. Abbiamo affrontato: i bambini grandi, la signora maestra, gli altri genitori (e le loro terribili chat), i bidelli e le misteriose “attività extra”.

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