Ode ai cocomerari di Roma

Il camion dei cocomerari di Roma


Il cocomeraro è il mio migliore amico in questi giorni di gran caldo. Non so davvero come facciano nelle città dove sono spariti. I cocomerari di Roma resistono in diversi angoli con i loro banchetto, spesso vicino alle fermate degli autobus perché sanno bene che è lì che c’è più bisogno di loro. L’orario estivo dell’Atac si chiama “orario” perché l’attesa media è di un’ora e, sotto il solleone, un cocomeraro salva ogni giorno decine di sventurati aspiranti passeggeri.

Una fetta di cocomero ghiacciata costa un euro, e i turisti quasi non ci credono. Per un attimo sembrano dimenticare i centurioni coatti, la monnezza per le strade, la carbonara bisunta a 20 euro e scoprire una città generosa e accogliente. Ne hanno scritto anche i grandi giornali, qui sul Corriere (Cocomerari, gli ultimi sopravvissuti del vizio estivo nella Capitale) con una mappa di alcuni cocomerai della città.

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