Viaggio in treno con un neonato di un mese, ecco come fare

Viaggio in treno con un neonato di un mese, la stazione
La mia amica G. mi chiede se si può fare un viaggio in treno con un neonato di un mese ed inaugura così la nuova rubrica La posta di Calamity (se avete dubbi su viaggi con i bambini scrivete a dangefo@gmail.com e sarò felice di provare ad aiutarvi). In realtà, siccome siamo romane, G. mi domanda se è troppo ‘na “pezza” partire in treno con un bambino di un mese, che sarebbe a dire se è troppo faticoso, stancante. Lei ha già un bambino più grande, di tre anni, che andrebbe con loro per una festa di famiglia in montagna in Veneto, dovrebbero star via per tre giorni.
Il mio verdetto, nonostante l’amore per i treni, è abbastanza inesorabile: sì, è ‘na pezza. Questo però non significa che non si possa fare. Per esempio, gli eroici testimoni di nozze sono venuti al nostro matrimonio a Roma da Chiavenna in treno con una bambina di appena due settimane e il fratellino di un anno e mezzo (e noi li amiamo ancora di più per questo). Credo che sia stato il viaggio più stancante della loro vita, e parlo di due persone che si sono attraversate a piedi un pezzo della Patagonia.

10 consigli di sopravvivenza per un viaggio in treno con un neonato

Prima di partire in treno con un bambino di un mese

  • Evita gli orari di punta, i treni spesso sono semi-vuoti tra le 11 di mattina e le 2 del pomeriggio, e nei giorni infrasettimanali in quegli orari si trovano anche offerte convenienti.
  • Se devi per forza partire in giorni da “bollino nero”, valuta se prenotare un posto anche per il bambino (quando viaggiano gratis non hanno diritto al sedile, qui do un po’ di indicazioni sulle tariffe per bambini di treni e aerei). In alternativa guarda se ci sono offerte per la carrozza Premium dei Frecciarossa o quella Comfort di Italo, di solito sono meno affollate e caotiche. Per trovare i prezzi migliori è meglio prendere i biglietti con il massimo anticipo possibile (è possibile comprare i prezzi fino a 3 mesi prima della data del viaggio), le tariffe più scontate però purtroppo non consentono il rimborso o il cambio in caso di rinuncia alla partenza.
  • Prova a limitare il numero dei cambi di treno, che sono sempre fattori di stress, anche quando non si viaggia con bambini piccoli.
  • Prenota i posti vicino alle porta della carrozza del treno (è possibile selezionarli anche acquistando i biglietti on line). In alcuni Frecciarossa c’è lo spazio per tenere una carrozzina o un passeggino in corrispondenza dei sedile 17A, 17B e 18A in seconda classe (purtroppo nel nuovo Frecciarossa 1000 lo hanno eliminato, come ho scritto qui Il treno anti-bimbi).
  • Preferisci quando possibile le carrozze vicine al vagone ristorante, di solito è al centro del treno, meta di veri e propri pellegrinaggi per ingannare il tempo.

Il giorno del viaggio in treno con un neonato

  • Riduci il più possibile i bagagli. Il sito Universal packing list ti può aiutare a selezionare cosa portare per viaggiare leggero in treno con un neonato. Tieni separata dal resto la borsa del cambio e sempre a portata di mano.
  • Io amo le stazioni, ma sono rumorose, sporche e affollate per un neonato. Non arrivare con troppo anticipo rispetto alla partenza del treno o aggiungerai altra stanchezza a quella del viaggio.
  • Se hai bisogno di un bagno per cambiare il neonato, i Frecciarossa 1000 e i treni Italo hanno fasciatoi nelle toilette. Sugli altri treni, spesso, la soluzione migliore (e la più igienica) è evitare i bagni e cambiare i bambini direttamente sul tavolino o su un sedile.
  • Fatti aiutare. Fatti accompagnare in stazione, chiedi aiuto per caricare in treno passeggini e bagagli, sbologna i bambini quando possibile ai compagni di viaggio (papà o chi per lui), salva ogni minuto possibile per recuperare un po’ di sonno.
  • Se le cose si mettono male e i bambini sono nervosi, prova a spostarti nello spazio tra due carrozze, davanti alle porte. Si balla un po’ e c’è un rumore infernale, ma su Piccolè questo aveva un effetto ipnotico. Inoltre così sfuggi alle occhiate di odio degli altri viaggiatori, e anche questo aiuta.

Aggiornamento dopo il primo viaggio con Picinin

Dopo aver provato sulla nostra pelle un viaggio in treno il giorno di Natale con un bambino di un mese, posso confermare tutto quello che ho scritto. In particolare:

  • Viaggiare in treno con un neonato è un po’ “na pezza” ma si può fare.
  • Avere un posto nelle carrozze meno affollate può fare la differenza. Noi siamo riusciti a trovare un’offerta per la carrozza Premium del Frecciarossa e abbiamo deciso di viaggiare all’ora di pranzo, così anche in un giorno da “bollino nero” avevamo mezzo vagone per noi.
  • I fasciatoi dei bagni dei treni, quando ci sono, sono insidiosi. Nell’unica toilette funzionante della nostra carrozza il fasciatoio era così inclinato che sembrava uno scivolo, pericolosissimo. Meglio usare un tavolino qualsiasi e avere con sé una borsa-fasciatoio per ogni occasione.

Io sono una mamma pasticciona, disorganizzata e caotica, però sui viaggi con i bambini tiro fuori un’efficienza mostruosa e ho una certa esperienza. Per questo spesso mi chiedono consigli su cosa fare, dove andare e cosa portare per una vacanza con bimbi piccoli. Se hai dei dubbi puoi provare a scrivere a La posta di Calamity scrivendomi su Twitter, Facebook o via email a dangefo@gmail.com. Sarò felice di provare ad aiutarti.

Ti piace questo articolo? Commenta, chiedi, condividi! Il tuo parere è importante per me.

 

Continue Reading

Bimbi gratis: miti e realtà nelle offerte per i bambini in viaggio

Bambina che viaggia gratis in aereo
Quante volte i bambini si trovano a pagare anche quello che viene pubblicizzato come gratuito e a quante volte le offerte speciali “bimbi gratis” si rivelano un bluff. In questo post provo a fare un po’ di chiarezza sugli sconti per i più piccoli a partire da treni e aerei, ma non solo.

Bimbi gratis in aereo sotto i 2 anni

Il caso dei biglietti aerei è lampante. Il mito vuole che i bimbi di meno di 24 mesi viaggino senza pagare, ma non è esattamente così. Di solito hanno diritto a una tariffa speciale, però devono stare in braccio a un adulto e non hanno a disposizione un posto per loro. Gli sconti possono raggiungere il 90% in alcuni casi, come quello di Etihad (con cui noi abbiamo volato benissimo) ma dipende dalle politiche aziendali. Bisogna fare molta attenzione al momento di prenotare l’aereo. Il portale per la ricerca di voli Skyscanner fa un elenco delle tariffe infant delle principali compagnie.
Solo in alcuni voli intercontinentali sono disponibili delle culle per i bambini sotto i 10 chili di peso; in tutti gli altri casi, se si vuole evitare di tenere il bambino in braccio per ore, bisogna portare un seggiolino per auto omologato anche per l’aereo e prenotare un altro posto con una tariffa meno conveniente. In alcuni casi, ci sono tariffe speciali anche per i bambini di 2-11 anni, ma gli sconti sono molto ridotti, tra il 10 e il 30%.

Sui treni bimbi gratis sotto i 4 anni

Per i viaggi in treno con Trenitalia il discorso è un po’ diverso. Infatti i bambini sotto i quattro anni di età non hanno bisogno del biglietto e possono salire sul treno accompagnati da un adulto pagante e viaggiare completamente gratis. Anche in questo caso, però, i bimbi non hanno diritto a un posto a sedere e, se il treno è al completo, devono viaggiare in braccio ai genitori.
  • Si può decidere di prenotare un posto per loro, comprando un biglietto speciale che ha una tariffa dimezzata rispetto a quella base.
  • In alternativa si può scegliere l’offerta Bimbi gratis che consente ai ragazzi fino a 15 anni di prenotare un posto senza pagare se sono accompagnati da almeno un adulto con biglietto a tariffa piena.
  • La mia esperienza mostra però che di solito, prenotando con uno o due mesi di anticipo, si trovano offerte speciali non destinate in modo particolare ai bambini che sono più convenienti di queste.
Voglio dedicare due righe anche a Italo, anche se non ci ho mai viaggiato. Da una parte, mio papà è un ex ferroviere e lo avrebbe preso come un tradimento, dall’altra parte ormai sono brava a trovare le offerte su Trenitalia e, quando ho cercato anche su Ntv, mi ha proposto sempre tariffe uguali o più alte. Ho però degli amici che sono fan affezionati di Italo e mi dicono che ha promozioni speciali interessanti. In generale:
  •  I bambini tra 0 e 30 mesi possono viaggiare gratis senza posto assegnato in braccio a un adulto, mentre
  • Per quelli più grandi (sotto i 14 anni) c’è l’Offerta famiglia che prevede un biglietto gratuito per il ragazzo se accompagnato da un adulto che paga la tariffa Flex. Questa offerta non si applica la domenica.

Autonoleggio e taxi con bambini piccoli

Destreggiarsi tra le offerte e le promozioni per i bambini, in effetti, può essere complicato. Anche nel caso dei taxi, dove i bambini piccoli possono viaggiare senza seggiolino, può essere richiesto un sovrapprezzo per il bagaglio se c’è la necessità di trasportare un passeggino o una carrozzina.

Invece, nel caso di auto a noleggio è necessario un seggiolino auto il bimbo. Questo spesso può essere un problema perché le agenzie hanno pochi seggiolini, spesso in pessimo stato e in molti casi cercano di farseli pagare tantissimo. In un caso ci hanno chiesto 25 euro di noleggio al giorno solo per il seggiolino. Un’altra volta, però, siamo riusciti a trovare una compagnia che ci ha dato due seggiolini nuovissimi e gratis (Sicar, alle Canarie)- La cosa migliore, quando possibile, è portarsi il proprio ovetto o seggiolino per auto. Nei viaggi in aereo, di solito, si può imbarcare gratuitamente come accessorio per il bambino. La maggior parte dei voli prevede, infatti, la possibilità di avere in stiva per il bebè un passeggino più un altro articolo. Se il seggiolino è omologato anche per l’aereo, inoltre, può essere portato a bordo e usato dal bambino durante il volo.

 

Ti piace questo articolo? Commenta, chiedi, condividi! 
Il tuo parere è importante per me.

Continue Reading

Natale e altri imprevisti

Cose che capitano a un ignaro due-mesienne nelle feste di Natale.
Nella tribù Dangefò le celebrazioni natalizie iniziano più o meno l’8 dicembre e durano un mese pieno: stipare in una sola settimana tutte le cene, i pranzi e le rimpatriate sarebbe stato impossibile. E così non siamo ancora alla vigilia ma già è successo che:

  1. Piccolé si ritrova vestita da renna (all’insaputa dei genitori).
  2. Babbo Natale vuole assolutamente fare la foto con lei (terrorizzandola).
  3. La pupa riceve tanti regali che nemmeno l’intera tribù di Brad e Angelina.
  4. Si addormenta nel caos in braccio a mamma (e si risveglia cullata da una proproprozia acquisita).
  5. Un bambino incontrato al ristorante la adotta come bambolotto (e se la vuole portare a casa).
  6. La bimba conquista una quantità di poppate anti-panico da overdose di latte.
  7. Ha più foto del principino George (secondo me la sua prima parola sarà “selfie”).
  8. Finisce dentro al presepe tra il bue e l’asinello.
  9. Atterra con una zampata l’albero di Natale più chic della famiglia.
  10. A furia di brindisi della mamma, è già pronta per i baby-alcolisti anonimi.
ps Quasi dimenticavo… buon Natale a tutti!
Continue Reading