Ora che sono grande

Ho un mese! Finalmente sono grande, ormai ho capito come va il mondo. Visto che la so lunga lo spiego anche a te.

Quando hai fame, chiama e una tetta arriva, è inutile sgolarsi, diventare viola e cercare di suicidarsi giù dalla sdraietta. Lei arriva.

Quando arriva è necessario attaccarla con una foga da Lo squalo 4 e annegare nel latte, così dopo un po’ anche la fame cosmica passa.

Questo non succede se, invece che una tetta, stai ciucciando il naso di papà, ma mostrati lo stesso soddisfatta o ci rimane malissimo (lo stesso vale quando ti fa ascoltare i suoi “preziosissimi” vinili).

Quegli artigli che ti inseguono ovunque sono in qualche modo legati al tuo corpo e, so che sembra incredibile, ma con enormi sforzi puoi addirittura arrivare a controllarli (o quasi).

Il momento migliore per fare la cacca è durante il cambio del pannolino, quando stai con le gambe per aria (ti consiglio un angolo di 70-85 gradi per la massima potenza del getto).

L’amplificatore del computer è il nemico, è fondamentale fissarlo con odio ogni volta che sei sul divano a righe per tenerlo al suo posto.

Il mondo è un posto decisamente più interessante di come sembrava a prima vista.

Continue Reading

Postini sull’orlo di una crisi di nervi

Vedo un motorino delle poste parcheggiato sotto casa e un ragazzo giovane giovane con la faccia simpatica.
– Buon giorno, è lei il postino? –
– Si, sono nuovo. –
– Scusi, non so se posso chiedere a lei… È che sono abbonata a una rivista e da qualche settimana non mi arriva più. –
– Non me ne parli, è un disastro! Un mese fa quella che faceva questo giro, la bionda, se n’è andata e non l’hanno sostituita. Non può capire che macello! Non ha consegnato niente nessuno e poi hanno mandato me, che sono nuovo. È il panico, deve vedere che arretrati, ho dovuto ricominciare dalle raccomandate. – alza la voce – Trovo raccomandate di fine agosto! Io non ci dormo la notte, non mangio più e la gente è incavolata nera. Fanno bene, ma io sono precario, se questi protestano a me mi lasciano a casa, e poi come faccio? – quasi piangendo – Ma è vita questa? –
– Coraggio! Non faccia così, vedrà che riuscirà a consegnare tutto senza problemi. E poi per la mia rivista non è grave… tanto con la bambina ho pochissimo tempo per leggere. Se la ricevo o no, in fondo, è quasi lo stesso. –
– Comunque se mi dà il suo nome e il titolo della rivista gliela vado a cercare e gliela porto. –
Gentile e paranoico, il postino sclerato è il nuovo degno acquisto del nostro quartiere.

Ps Le esplorazioni con Piccolé si estendono. Siamo arrivate a piedi quasi al fiume con un coraggio da vere pioniere. Lei è sempre più grande, una gigante. A meno di un mese è dovuta passare dalla culla al lettino, se va avanti così tra un po’ mi si mangia tutta intera.

* Foto di Martina
Continue Reading