Prime pappe: 5 trucchi a prova di viaggio

Prime pappe fuori casa

Il momento delle prime pappe è arrivato. Lo riconosco dal fetore di verdure lesse che appesta la casa, dalle schifo-macchie di mela che coprono ogni cosa (e ci restano per sempre, secondo me sono proprio indelebili) e dalle cacche  del pupo non più così “innocenti”. Il Picinin sta diventando grande. Cominciare lo svezzamento per me significa una cosa prima di tutto: l’emancipazione dall’odiato tiralatte. Posso andare a lavorare (o, magari, anche uscire una sera a divertirmi) senza dovermi spremere il seno come la mucca Carolina. Quindi evviva le pappe, nonostante tutto!

 

Prime pappe per piccoli viaggiatori: ecco come ho fatto

Eppure c’è una cosa che rischia di rompere l’incanto. Con lo svezzamento all’improvviso uscire, che sia per una gita, una passeggiata, una vacanza o un grande viaggio, diventa più complicato. L’orario del pranzo incombe come una micidiale ora X che intralcia ogni programma. Per assurdo è più facile andare in giro con un neonato molto piccolo – di poche settimane – che con un bimbo poco più grande, già svezzato: se la mamma lo allatta, tutto quello di cui il bebè ha bisogno è la tetta e qualche pannolino. Con Piccolè, però, dopo qualche incidente con le prime pappe, ho trovato cinque trucchi per cavarmela anche lontano da casa.

Continue Reading

Finding home – storia di una bimba

Finding home

Le chat delle mamme sono un po’ tutte uguali. Le foto del primo bagnetto, dei primi passi, tanti cuoricini… Non riesco a staccare però gli occhi da quella di Taimaa, una maestra di musica siriana, e di una giornalista del Time, Francesca Trianni. Ci sono le solite cose che mandano le mamme, ma è tutto diverso, tutto sbagliato. Taimaa è infatti rifugiata in Grecia quando partorisce Heln, la sua seconda bambina, e il racconto tra whatsapp, messaggi e interviste del primo anno della piccola ha vinto il premio per l’innovazione del Word press photo (Finding home).

Continue Reading

Mini-guida di fotografia per bambini

Lezioni di fotografia per bambini

Dai selfie alla reflex. Piccolè si è impossessata della macchina fotografica e, a meno di quattro anni, ha iniziato a fare le prime foto. Lasciarla fare mi è sembrato il minimo, dopo averla bersagliata di scatti da prima che nascesse. Il click della fotocamera dev’essere stato uno dei rumori che ha imparato a riconoscere fin da quando era nel pancione. Era piccolissima quando ha iniziato a interessarsi per le foto che le mostravamo e affascinarsi alle storie che raccontavano. Così ho pensato ad alcuni giochi e semplici lezioni per avvicinarla alla fotografia, come una mini guida on line di fotografia per bambini piccoli. Forse può servire anche a qualche adulto, a fianco di consigli più tecnici (come questo corso della Nikon).

Continue Reading