“Mi porti all’aeroporto di Ciampino?” e altre temibili prove d’amore

Raggiungere gli aeroporti di Roma, una bambina in viaggio

Come raggiungere l’aeroporto di Roma nella nostra famiglia è un argomento scottante. La mia visione “in qualche modo ci arriveremo” – ci sono pullman, shuttle, treni e taxi – si scontra infatti con il principio di mio marito per cui “possibile che non ci sia nessuno ad accompagnarci?”. Lui è cresciuto infatti in provincia dove, senza un’auto e un volenteroso accompagnatore, i piedi sarebbero probabilmente il modo più rapido per percorrere i 20 Km che separano il suo paese dall’aeroporto più vicino.


A questo si aggiunge il fatto che ha paura di volare e preferisce essere portato al patibolo, quanto meno, da un volto amico. “Non puoi chiedere a X?”, domanda sconsolato, dopo vari tentativi andati a vuoto, scorrendo la lista dei miei amici di Facebook e pescando a caso un compagno di classe delle medie che non sento dal 1997.

Raggiungere l’aeroporto di Roma Fiumicino

Così, ogni volta che stiamo per partire, è crisi. Per fortuna, l’arrivo di Piccolè ha semplificato le cose perché alla fine i nonni si fanno intenerire e ci accompagnano (quasi) sempre pur di far viaggiare la loro nipotina come una principessa. Eppure per andare a Roma Fiumicino le alternative da non mancano:

  • c’è il treno Leonardo Express che da Roma Termini parte ogni 15-30 minuti e ti porta ai terminal in una mezzoretta (unica nota dolente il prezzo, 14 euro ad adulto, gratis per i bambini),
  • ci sono anche altri treni regionali più economici, per esempio dalla stazione Tiburtina, ma meno affidabili,
  • e poi pullman di ogni forma e dimensione, che oltre alle principali stazioni fermano in diversi quartieri. Vicino a casa nostra, in zona Vaticano, c’è per esempio il Bus shuttle che si prende in Via Crescenzio 2 e passa ogni mezz’ora,
  • ci sarebbe anche il Car Valet, con la possibilità di parcheggiare la propria macchina nei pressi dell’aeroporto per circa 20 euro al giorno, ma noi non lo abbiamo mai provato,
  • e i taxi che dovrebbero applicare la tariffa fissa di 50 euro.

Raggiungere l’aeroporto di Roma Ciampino

Il vero problema è invece, da casa nostra, raggiungere l’aeroporto di Roma Ciampino, nella zona diametralmente opposta della città. Persino mio papà – di solito disponibile fino all’esagerazione – si è più volte rifiutato di accompagnarmici con le parole: “piuttosto ti pago io la differenza per prendere un aereo che vola da Fiumicino”. In effetti, soprattutto nelle ore di punta, tentare la traversata del Grande raccordo anulare significa passare almeno un’ora nel traffico. A complicare le cose c’è il fatto che, anche con i mezzi pubblici, raggiungere l’aeroporto di Ciampino dal nostro quartiere non è uno scherzo.

  • il modo più semplice, ed è tutto dire, prevede di prendere due treni regionali – il primo da Valle Aurelia o San Pietro a Trastevere – poi da qui uno per Ciampino città, più un autobus Cotral che passa ogni mezzora;
  • in alternativa ci sono i pullman, che si possono prendere da Roma Termini o da Anagnina, capolinea della linea a della metropolitana nella periferia Sud-Est della Capitale;
  • oppure si può andare in metro a Termini e da qui prendere un treno per Ciampino città e poi il pullman;
  • ci sarebbe anche il taxi, che dovrebbe costare la tariffa fissa – abbastanza onesta – di 30 euro per il centro città, ma pare sia difficilissimo farla rispettare. Soprattutto la notte, le cronache cittadine narrano di tassisti che selezionano i viaggiatori in coda fuori dall’aeroporto di Ciampino uno a uno – con una preferenza per i turisti dall’aria danarosa – e li caricano tutti insieme su un’unica vettura. Ovviamente fanno pagare a ognuno l’equivalente dell’intera corsa.

L’imprevisto dietro l’angolo

L’altro giorno A. partiva per Amsterdam e aveva spuntato che l’avrei accompagnato in aeroporto. Per fortuna partiva da Fiumicino, che dista circa mezz’ora da casa nostra in auto, e fuori dalle ore di punta, così era fin troppo tranquillo e rilassato. A Roma si dice che “Tranquillo ha fatto una brutta fine”… e infatti, così è stato anche per noi. Una mezza corsia dell’Aurelia ha pensato bene infatti di crollare e formare una voragine che ha paralizzato il traffico per giorni. Solo una corsa micidiale ha permesso ad A. di prendere l’aereo all’ultimo secondo. Forse è per questo che la chiamano la Città Eterna, perché partire da Roma è impossibile. Una volta arrivati, bisogna restarci per l’eternità.


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