Favole al telefono ai tempi di WhatsApp

Piccolé compie oggi una settimana e fervono i festeggiamenti Dangefò. Intanto su WhatsApp…

Gruppo LeZiette
P – E’ troppo troppo troppo bella!
C – Le ho appena letto la sua prima storia. L’acciarino di Andersen, un po’ splatter ma con il lieto fine.
P – L’acciarino di Andersen!?!?!? Oh santo cielo! Urge fornitura di rivisitazioni della Disney!
C – Altro che Disney, l’edizione integrale illustrata delle favole di Andersen. Tutta vita!
P – E’ come per i Grimm, mica puoi dirle che la sirenetta diventa schiuma di mare. I piccoli hanno bisogno di sogni.
C –  Sono storie bellissime e, se proprio le cose si mettono male, cambio il finale.
P –  Puoi dirle che la sirenetta ha lasciato quel gran palle del principe ed e’ diventata un avvocato con fatture a tre zeri! 😉
P – Oppure che e’ diventata un super avvocato e… Ha sposato George Clooney!
I – Oppure che se la so’ magnata all’acquapazza!

ps Stiamo bene, ancora piuttosto fusi dal parto e da tutte le novità, ma innamoratissimi della pupa che sta dando il meglio di sé: mangia, dorme, ride (anche se non dovrebbe esserne ancora capace) e si fa adorare da tutti.

* Disegno di Fabian Negrin per L’acciarino da H. C. Andersen, Fiabe e storie, Donzelli.

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Trippa-advisor Latteria familiare Dangefò

Nuova recensione inserita dall’utente Piccolé (5 giorni):

Latteria familiare Dangefò

Latte delizioso della migliore qualità, ma che attesa! Giorni e giorni con mini stuzzichini a base di colostro prima di essere serviti decentemente. Poi porzioni fin troppo abbondanti, da annegarci dentro.

Servizio sollecito e affettuoso ma molto imbranato. Sono aperti 24 ore su 24 però mostrano inefficienze, soprattutto nel servizio di cambio-pannolino, nella fascia notturna. Hanno ceduto a questa moda del ruttino, poi, che non convince per niente.

Location ampia e luminosa (rispetto alla precedente esperienza nell’altra struttura gestita dai titolari, La Panza), ma manca una piscina per fare una bella nuotatina e non capisco perché si ostinino a mettere l’ospite nella culla quando si sta tanto bene insieme nel lettone.

Voto: quattro stelle, con GROSSI margini di miglioramento.

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La strage delle mamme Disney

Pensavo… Forse non è poi così strano il senso di spaesamento che mi prende ogni volta che penso al futuro e a cosa sarà la mia vita dopo che nascerà il Girino. Del resto, per una come me cresciuta a pane e cartoni, dire che mancano modelli di mamme belle e felici è poco. 

C’è una cosa che accomuna quasi tutte le mamme dei cartoni animati: muoiono.
A volte la tragedia avviene in diretta come nel sadico Bamby, oppure rimane sullo sfondo lasciando il palcoscenico alle terribili matrigne. Del plotone degli orfani fanno parte Cenerentola, Biancaneve, Jasmine, Nemo, Semola, Belle e tanti altri.

Quando anche la mamma c’è, ha l’abbandono facile. Quella della Bella Addormentata, di fronte alle minacce di Malefica, pensa bene di mandare la piccolina a vivere nel bosco affidata a tre nonnette litigiose e arteriosclerotiche. Quella della Sirenetta risulta dispersa (o è forse il gambero Sebastian in una modernissima famiglia omosex?). Quella di Peter Pan lo lascia scappare nell’Isola che non c’è. Quella di Mogwli se lo perde addirittura nella giungla, il massimo dell’inaffidabilità.

L’unico modello positivo di mamma Disney che mi viene in mente è Duchessa, quella degli Aristogatti. Non solo riesce a salvare i suoi cuccioli e a riportarli a casa ma nel frattempo trova anche il tempo di conquistare Romeo er Mejo der Colosseo, addomesticarlo e unirsi per una notte a un gruppo di musicisti vagabondi. Niente male come proposito.

ps Qui tutto bene. Ho letto che il piccoletto sta assumendo in queste settimane un “aspetto antropomorfo”, lo dicevo io che fino ad ora era un Girino! Ho letto anche che dopo la nascita del primo bambino, il reddito di una famiglia diminuisce del 20-25%, che paura!
Intanto continuano a moltiplicarsi occasioni di lavoro poco compatibili con la panza. Forse finora ho sottovalutato come sarà incastrare pupo e lavoro (e prima o poi trovare anche qualcuno che mi assuma “davvero”, cosa che non sarebbe male!). A. invece e felicissimo e continua a chiedere: Ne facciamo un altro?


Questo post è stato pubblicato in origine sul blog 40 settimane (e mezzo). Reportage dalla mia gravidanza.

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