Non dimenticarti la superluna

Superluna con bambini
Piccolé alla finestra in cerca della superluna
(le decorazioni di Natale, a questo punto, le teniamo per l’anno prossimo)

Sai quando hai la sensazione di aver dimenticato qualcosa. Era tutta la sera che ci pensavo, c’era un’altra cosa che dovevo fare. Il latte però l’avevo comprato, non era il latte questa volta. I pupi erano in pigiama, il Picinin era addirittura nel sacco nanna, anche se continuava a gironzolare per casa come un fantasma nel piumone. Ero sicura di avergli dato da mangiare , in qualche modo, e di averli anche lavati, almeno quanto basta. Allora cos’era?

Eravamo già in camera, avevo iniziato la storia della buona notte, quando mi sono ricordata: mi ero dimenticata della luna. Il 19 gennaio 2019 era il giorno della super luna. Noi, in famiglia, siamo un po’ fissati. Piccolé (4 anni) cerca la luna in cielo a qualsiasi ora. Ci parla, entusiasta quando la intravede di giorno, nel cielo chiaro: “Luna, ti sei sbagliata di nuovo! Vai a dormire”.

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Diventare mamme è da sfigate?

Diventare mamma

Diventare mamme è da sfigate? Me lo domandavo leggendo due post, quello di Mauri di Disordinary family dove rivendica di non essere un “tipo materno” e quello di Riccarda Zezza “Perché essere madri è una scelta cool” su Alley Opp. Non c’è niente da fare: per quante mamme rock, in carriera, super sportive o glamour ci siano in giro, l’immagine della mamma italiana è sempre quella sforna-crostate anni Cinquanta.

Ci credo che poi diventare mamma faccia paura. Un po’ è anche colpa di noi mamme. Per esempio mi accorgo che dico sempre le stesse tre cose alle mie amiche:

  • sono stanca (e ci credo bene, non dormo da mesi),
  • i bimbi sono sempre ammalati (come darmi torto, il Picinin ha avuto quattro otiti in due mesi)
  • non ho tempo per fare niente, o quasi (verissimo).
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Mamme lettrici: leggere libri dopo la nascita dei bambini

Mamma lettrice legge un libro con bambini piccoli

Lettera per Giorgia, la neo-mamma che ha scritto al biblopatologo di Internazionale per chiedere se recupererà mai la sua “antica e totale passione” per i libri.

Cara Giorgia,

anche io sono una lettrice e una mamma e, pure per me, la nascita dei bambini è stata un trauma nell’antica relazione con i libri. Per più di un anno, ho perso la passione per la lettura. Poi, all’improvviso, ho ricominciato a leggere.

I libri come vizio segreto delle mamme

La riscoperta della lettura è stata una rivelazione. Come una droga, un vizio segreto. Di notte, dopo l’ultimo biberon, quando i bambini finalmente dormono e anch’io riesco a conquistare il letto, io leggo. E non leggo tre-quattro pagine, ma vado avanti e avanti finché non crollo di sonno.

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