SOS vaccinazioni internazionali last minute

Bambina in viaggio con vaccinazioni internazionali

 

“Non ci fanno i vaccini! Non riusciamo a partire”. A dieci giorni dalla partenza per un viaggio last minute in Vietnam, l’allarme di mia sorella è di quelli serissimi. Senza vaccinazioni internazionali non può partire, ma al centro Medicina dei viaggi della Asl di Roma si rifiutano di aiutarla. Bisogna prenotare e, ad agosto, è impossibile trovare posto. Gli occhi mi si illuminano: io so come aiutarla e questo è un altro caso per la rubrica “Chiedilo a Calamity”.

A tu per tu con il centro vaccinazioni internazionali di Roma

Il centro vaccinazioni di via Plinio 31, a Roma, lo conosco bene. Negli anni è stato una tappa forzata prima di tante partenze. Il medico che lavorava lì era una specie di celebrità, nella comunità dei viaggiatori, per il suo zelo. Non importava quali vaccini fossero consigliati per la destinazione dal sito ufficiale della Farnesina Viaggiare sicuri, lui ne avrebbe proposti sempre di più. L’encefalite giapponese, in particolare, sembrava una sua fissazione. Il rischio erano parcelle esorbitanti – gran parte delle vaccinazioni erano a pagamento – e punture a gogo.

Adesso il centro di via Plinio è quello che frequento con i  bambini per le vaccinazioni pediatriche perché è il più vicino a casa, anche se molto disorganizzato (lo raccontavo in Come creare genitori no-vax in meno di 24 ore). Anche in questo caso, nonostante sia previsto un accesso senza prenotazioni dalle ore 7.30 alle 9.30 di mattina, spesso capita di venire respinti. “I numeri disponibili per l’accesso senza prenotazione alle 7.35 erano già finiti”, mi hanno detto l’ultima volta con un sorrisetto. Inizialmente desistevo, poi, ho capito che basta insistere, per esempio chiedendo di parlare con la responsabile del servizio, e si viene ricevuti.

Strategie per ottenere vaccini last minute

Così il primo consiglio che dò a mia sorella è: non arrenderti, non andartene di là senza i tuoi vaccini. Lei è scettica. Poi chiama il centro vaccinale di un’altra Asl, dove le spiegano che il centro di via Plinio è la struttura centrale per la profilassi e le vaccinazioni internazionali a Roma e non può rifiutarsi di assisterla. Per urgenze come partenze imminenti, le prenotazioni non sono necessarie. Mia sorella fa parlare al telefono i responsabili del servizio con i dirigenti dell’altra Asl, e alla fine la spunta.

Ci sarebbe stata, in realtà, anche un’altra alternativa: esistono infatti anche centri privati per i vaccini internazionali dove è possibile prendere appuntamenti last second. Io, anni fa, mi ero trovata molto bene alla Clinica del Viaggiatore Cesmet.

 

Vaccinazioni internazionali e bambini piccoli

Un po’ di attenzione in più ci vuole con i viaggi con bambini. Noi finora abbiamo scelto sempre destinazioni che non presentavano rischi sanitari particolari e non richiedevano vaccinazioni specifiche. È uno dei primi criteri che consideriamo nella scelta di una vacanza all’estero visto l’età dei bimbi (il più piccolo ha otto mesi, la grande quattro anni). Per le mete possibilmente a rischio c’è però una guida molto utile dell’Ospedale Bambino Gesù. La guida consiglia in particolare di:

  • fare il punto sulle vaccinazioni con il pediatra almeno 8 settimane prima della partenza,
  • verificare prima di tutto di essere in regola con le vaccinazioni previste nel calendario nazionale, e
  • valutare attentamente la destinazione con il medico vaccinatore sia per quanto riguarda le malattie prevenibili con le vaccinazioni costantemente presenti in alcuni Paesi, sia le malattie che possono comparire in alcune zone prima non colpite.

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2 commenti

  1. “Per urgenze come partenze imminenti, le prenotazioni non sono necessarie. “, si appunto, ma devono essere urgenti, non vedo motivo di urgenza in una semplice vacanza.
    Il problema è che se tutti ricorriamo all’urgenza, si rischia di congestionare i centri vaccinali delle ASL e magari qualcuno che poi ha veramente urgenza per svariati motivi si trova di fronte a situazioni piuttosto spiacevoli.
    Da padre di un bimbo di dieci mesi, so bene che tra i motivi di urgenza vi è la prenotazione di un viaggio in aereo, certo non possono chiedervi la “causale”.
    Credo sia lasciato al buonsenso ci ciacuno di noi ricorrere a questo servizio per motivi di reale necessità, questo è il mio punto di vista.

    1. Simone, sono d’accordo: il buon senso è sempre fondamentale. Grazie per il tuo commento. Io penso che, in generale, sia una buona regola muoversi con un paio di mesi di anticipo anche per i vaccini per gli adulti, ma non sempre è possibile. In questo articolo ho voluto indicare due soluzioni salva-viaggio per i ritardatari perché non dovessero rinunciare alla partenza. Mi sembrava un post utile.

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