Certe notti, l’inno delle mamme in crisi di sonno

Bambini di mamme in crisi di sonno

Stanotte alle 4 mi sono ritrovata a cantare questa canzone. Ligabue mi perdoni, ma Certe notti, in questa versione, è perfetta come inno delle mamme in crisi di sonno.

Inno delle mamme in crisi di sonno

Certe notti tra ciucci e poppate
Non riesci a dormire e tu mamma lo sai
Certe notti il sonno non conta
Quello che conta è che ti rialzerai
Certe notti c’è il ragnetto Whisky
Che sembra avere più vita di te
Certe notti somigliano a un vizio
Che tu vuoi smettere, smettere sai

Certe notti fanno una cagnara
E senti che non cambieran più
Quelle notti fra tosse e zanzare
E febbre e goccine che gli dai tu
Certe notti han qualche ferita
Che con un cerotto disinfetterai
Certe notti coi bar che son chiusi
Fino dal Bangla per il latte tu andrai

Non si puo’ dormire soli
Certe notti qui
Che arrivan nel lettone
Proprio così
Certe notti sei sveglia
Poi non sarai sveglia mai
Ti addormenti al lavoro prima o poi

Certe notti ti senti padrona di un’energia
Che di giorno non c’è
Certe notti se sei fortunata
Si alza il papà al posto di te
C’è la notte che si attaccan alle tue tette
Vogliono il latte sempre com’è
Quelle notti ti trovi a allattare
Fin quando fa male fin quando ce n’è

Non si puo’ restare soli
Certe notti qui
Che vengon nel lettone
Proprio così
Certe notti son notti
In cui li regaliamo a voi
Tanto dormon dai nonni prima o poi

Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui…

Liberamente tratto da Certe notti di Luciano Ligabue (qui la base musicale)

ps E ora un’altra notte si avvicina. Fa un po’ paura visto che anche il Picinin ha iniziato a mostrare disturbi del sonno. Dormiva meglio da neonato rispetto ad adesso che ha sei mesi. Per di più sono sola a casa con i due bambini per il finesettimana, dovevamo partire tutti insieme ma a Piccolè è venuto un febbrone e così, alla fine, è andato solo il papà. Ormai è una costante che quando dobbiamo andare a Varese, lei si ammala. Sembra quasi allergica al Nord. “Tanto finirà anche lei per mettersi con un polentone”, mi scrive una mia amica. E chissà, forse alla fine andrà proprio così.

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