Sesso in gravidanza: la maniaca dell’ambulatorio di ostetricia

Benefici del sesso in gravidanza per indurre parto

 

Alla fine della gravidanza si fanno i monitoraggi per vedere se il bambino dà segni di sofferenza e se sono già iniziate le contrazioni. Tutta una serie di pancione sono stipate in uno stanzino con le magliette sollevate e dei sensori sopra e sotto l’ombelico per misurare il battito cardiaco dei nascituri. Spesso si inizia a chiacchierare e come indurre il parto è l’argomento clou, negli ultimi interminabili giorni di attesa. È qui che entra in gioco la maniaca dell’ambulatorio di ostetricia, pronta a decantare i benefici del sesso in gravidanza per far partire le contrazioni.

Come indurre il parto: consigli tra mamme in attesa

– Sono già oltre il termine da tre giorni, ma ora deve nascere entro il fine settimana! Poi il papà parte per lavoro, non può assolutamente rimandare. Sapete quando ti inducono il parto?

– Se tutto va bene, a 41 settimane e mezzo di gravidanza.

– Oh, no! Sarebbe troppo tardi. Sto facendo di tutto per far partire le contrazioni, ma non c’è niente da fare.

– Stai facendo lunghe passeggiate?

– Sali e scendi le scale tutti i giorni?

– Pulisci le fughe delle piastrelle (è un trucco di mia nonna).

Io sto un po’ in disparte, di solito, non faccio una gran figura in questi monitoraggi perché il Picinin si agita così tanto che il mio sensore perde il battito e va a zero, così la macchina inizia a suonare e lampeggiare, come se il pupo fosse morto all’improvviso, in diretta. Io ormai sono abituata – anche perché con Piccolè era la stessa storia – e rimango imperturbabile, mentre le altre mamme  intorno a me sbiancano e mi guardano terrorizzate. 

 

Reparto maternità dell'ospedale

L’entrata in scena

Non volevo dare altri segnali di squilibrio, ma la poverina sembrava proprio in angoscia. Dopo un po’ azzardo:

– Un po’ di sesso lo state facendo?

Tra paia di occhi si girano spalancati verso di me. 

– So che non è proprio il primo dei pensieri in questo momento, ma funziona.

– Sesso adesso? Ma sono una balena! E poi il papà non vuole, gli fa impressione.

– Fa bene, ho letto che alcuni bambini  rimangono traumatizzati.

– E certo, il bambino è troppo grande, lo sente!

E così eccomi trasformata nella maniaca dell’ambulatorio di ostetricia. A me questa dritta sul sesso in gravidanza era arrivata da una ragazza che avevo incontrato quasi per caso (lo raccontavo in 40 settimane e mezzo – Confessioni da una sconosciuta: il parto perfetto) e poi da un’amica di famiglia. Deve essere un testimone che si passa di mano. Ho solo un po’ paura che, al prossimo monitoraggio nell’ospedale (proprietà dei frati, giusto a due passi dal Vaticano) di trovare un cartello con la mia faccia e la scritta “io non posso entrare”.

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