I 5 terribili mostri della scuola materna

  • Bambini al primo anno di scuola materna

Gli ormoni hanno preso il sopravvento, all’ottavo mese di gravidanza. Ormai vedo temibili mostri ovunque. In particolare il primo anno della scuola materna – oggi ribattezzata per oscure ragioni scuola dell’infanzia -mi appare come una terra piena di insidie e di pericoli. Ricordo con una certa nostalgia persino l’interminabile inserimento di Piccolè all’asilo nido. 

 

Fuga dal primo anno della scuola materna

Ho dovuto ricorrere a tutto il mio coraggio per non darmela a gambe levate davanti ai cinque mostri che mi aspettavano appena Piccolè ha lasciato il nido per andare al primo anno di scuola materna. Al termine della prima settimana posso dire che siamo state forti e coraggiose. Abbiamo affrontato: i bambini grandi, la signora maestra, gli altri genitori (e le loro terribili chat), i bidelli e le misteriose “attività extra”.

  • Il primo mostro della scuola materna: i bambini grandi

I giganti dell’ultimo anno sono il primo mostro pronto a divorare i bambini appena arrivati al primo anno di scuola materna. Hanno 5-6 anni di età, si esprimono in una lingua incomprensibile tra lo sproloquio, citazioni di Rovazzi e omaggi a cartoni astrusi come le Winx e hanno un fascino ipnotico sui più piccoli. Ho visto un bimbo di due anni e mezzo con tanto di ciuccio e pannolino rimanere pietrificato di fronte a due “bulletti” alti il doppio di lui: combattevano una battaglia a colpi di spaventosissimi “super pigiamini” o qualcosa del genere.

 

  • Il secondo mostro della scuola materna: la signora maestra

Il vero cerbero però è la maestra unica, boss della classe.  Da lei e dal sua bonomia dipende la serenità scolastica e mentale dei bambini della scuola materna e delle loro famiglie. “Il capo sono io e qui la democrazia non esiste”, ha detto al primo incontro con i genitori conquistando, da parte mia, una timorosa approvazione.

 

  • Il terzo mostro della scuola materna: gli altri genitori

Del resto ancor più paura che la maestra, valchiria-domatrice di oltre 25 bambini, mi fanno le oltre 25 coppie di genitori (e le due chat di Whatsapp da loro movimentate, una con la maestra, l’altra senza).

La signora maestra aveva detto “i problemi si discutono con me, se becco qualcuno a sparlare e spettegolare ha chiuso”; ma ancora non era finito l’incontro con i genitori che sobbollivano almeno tre o quattro rivolte. Lo scontento partiva da questioni vitali come l’inserimento – i bambini del primo anno faranno il tempo pieno solo a ottobre per la disperazione delle mamme che lavorano – all’indignazione per inezie come le caramelle che la maestra ha confessato di spacciare ai bimbi di tanto in tanto.

La gravità della situazione emerge perfettamente da questo sketch di Lillo e Greg (da 610 Sei uno zero del 22 settembre).

 

  • Il quarto mostro della scuola materna: i bidelli

In questo manicomio, ho visto nei collaboratori scolastici possibili alleati, da portare dalla propria parte con ogni mezzo. Sono loro a supervisionare lo svolgimento sereno delle attività e – cosa ancora più importante – ad accompagnare i bambini in bagno evitando traumi e incidenti. Piccolè, grazie alle sante maestre dell’asilo nido, è senza pannolino da più di un anno, ma scalpita per farsi accettare dai bambini grandi e temo che vivrebbe come una tragedia il più piccolo problema con pisciatine & co.

 

  • Il quinto mostro della scuola materna: le attività extra

L’ultimo spauracchio di questo primo anno della scuola materna sono le attività extra. La scuola, in teoria, sarebbe gratuita ma poi c’è la mensa – che arriva a costare fino a 80 euro – e le attività extra a pagamento, dal teatro alla musica allo sport, svolte all’interno dell’orario scolastico. E poi serve il fondo cassa per il materiale, “almeno carta e colori”, ha supplicato la maestra. E la merenda, che ha scatenato in me ansie da prestazione. Deve essere “golosa e leggera”, a prova di asteroide, e soprattutto va ricordata ogni mattina – un compito superiore alle mie forze smemoratissime di questo periodo. Praticamente di gratis ci sono solo le mura color pastello sbiadito dell’edificio.

Classe della scuola materna

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