Di carrattrezzi, febbre e altri imprevisti di viaggio con i bambini

Imprevisti in viaggio con i bimbi, il carrattrezzi

Stavolta abbiamo avuto una partenza sfortunata ma gli imprevisti di viaggio con i bambini sono sempre dietro l’angolo. Succede di rimandare la vacanza attesa tutta l’estate per un impegno di lavoro il 16 agosto. Decidi comunque di partire per il campeggio quel giorno, appena avrai staccato. Succede che la notte prima la bimba non dorma e all’alba abbia un po’ di diarrea: ti ritrovi in modalità zombie. Decidi comunque di partire.

Succede che un amico in ospedale – niente di grave per fortuna – chiami in soccorso il papà, che non riesce a fare in tempo le ultime valige e caricare il pulmino. Decidi comunque di partire appena possibile. Succede che la bimba crolli addormentata prima di pranzo e si svegli sbaffumatissima e con un po’ di alterazione. Ci pensi, ma decidi comunque di partire.

 

Imprevisti di viaggio con i bambini: la partenza

Parti. E succede che il mitico pulmino Volkswagen di famiglia (in questo video in tutto il suo splendore), a 80 km da Roma, si fermi al casello dell’autostrada e non parta più. Ti ritrovi con il motore in panne, incinta di oltre sei mesi sul ciglio di una strada con la bimba che adesso sembra in gran forma e vuole zompettare tra le auto. Succede che torni a Roma nella notte, salvata dai santi nonni e dal carrattrezzi. Decidi di ripartire in tenda il giorno dopo. Succede che ti fermi in autogrill e, a quel punto, la bambina vomita. Decidi che magari lo vedi domani se ripartire o no.

Abbiamo avuto una serie di imprevisti di viaggio degni di Fantozzi stavolta. Forse siamo stati sprovveduti a ostinarci a partire a tutti i costi, ma a questo punto dell’estate eravamo affamati di vacanze. Capisco chi non ci andrebbe proprio in campeggio con i bambini, tanto più incinta e con un pulmino storico che ha più di 40 anni. Stavolta, per esempio, avrebbe avuto ragione. Partire, anche solo per una settimana, vuol dire essere pronti a un po’ di avventura e a qualche imprevisto di viaggio. È bello anche per questo, e noi non vediamo l’ora di riprovarci. Succede poi, a volte, che gli imprevisti possano prendere il sopravvento e, come si dice a Roma, tocca stacce*.

* Bisogna adeguarsi

 

Il carrattrezzi carica il pulmino

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