Il cambio degli armadi è il nemico

Il cambio dell'armadio dei bambini

Ieri Piccolè sfoggiava uno sgargiante pile rosa in una giornata di sole che metteva voglia solo di mare e di picnic sull’erba. L’ultima di questi giorni è che vuole decidere lei cosa mettere ed è difficilissimo farle cambiare idea. E così pile è stato, almeno fino a quando non ho tirato fuori un vestitino con i fiori e la gonna a ruota a cui – ne ero certa – non avrebbe potuto resistere. Così alla fine è uscita con il vestitino… e sotto le calze di lana.  Io, al suo fianco, sono andata a fare il brunch in un parco con un vestito da sera blu, perché era l’unica cosa che ho trovato che non facesse sudare solo a guardarla. Mi sa che questa cosa del cambio degli armadi ci è sfuggita di mano.

Io odio fare il cambio degli armadi. E’ quel momento in cui il mio ricordo di fantastici abiti estivi di tutti i colori si scontra con gli straccetti stropicciati e scoloriti che tiro fuori dalle buste in cui li ho ammassati per l’inverno. E per Piccolè è anche peggio perché, nonostante i miei sforzi, sembra impossibile farle entrare anche i vestiti più belli che aveva lo scorso anno,  e che avevo messo via piena di speranze.

A. ha risolto il problema e il cambio di stagione non lo fa proprio. E’ quello che ha più armadi di tutta la famiglia per i vestiti del lavoro, quelli del rugby, quelli eleganti, quelli del tempo libero (tutti XXXL che bastano due magliette e la lavatrice è piena) e in questi armadi pile e maglioni, rigorosamente in cotone perché la lana “pizzica”, convivono con canottiere da basket, costumi da bagno e pantaloncini. Forse potrei seguire il suo esempio. Oppure potremmo trasferirci in Islanda per sei mesi, mi sembra una soluzione geniale per aggirare la questione cambio di stagione. Oppure se lascio passare ancora un po’ di tempo, se resisto abbastanza, arriva direttamente l’autunno e ho risolto il problema.

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  1. Ahaha! Il Ritorno del Gelo è la scusa che ho adottato per ora per rimandare. Comunque mi sento molto meglio se anche una super come te è in difficoltà tra pacchi e scatoloni. A proposito ho un po' di belle cose da ridarti, vedo se riesco a infilarle in valigia questa volta oppure la prossima. Sabato per complicare la gestione del guardaroba andiamo… SULLA NEVE! Ci siamo ridotti all'ultimo momento possibile, ma sembra che stavolta ce la facciamo

  2. I miei hanno iniziato due settimane fa, il primo sabato con 22/23° a chiedere i pantaloni corti. Un giorno sì un giorno no mi arrampico, tiro giù delle scatole e effetto sostituzioni. Dentro le maniche corte via i maglioni, dentro i pigiami di cotone, via quelli di ciniglia, etc.
    La roba che va archiviata va però divisa tra: cose mezze distrutte che vanno nelle campane di raccolta, cose prestate in buono stato da ridare ai legittimi proprietari, cose che spero possan tornare buone il prox autunno, cose piccole ma da tenere da parte per amichetti/e e cuginetti/e…
    Per ora c'è una pila altissima granmix nella mia cabina armadio :-O
    (sai mai che a maggio tornino 10° tra l'altro!!!)

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