Voglia di neve

Neve nella campagna laziale 
Quest’anno ho voglia di neve. Tanta voglia di neve. Così quando la prima notte che abbiamo passato in campagna, nel viterbese, si è affacciato qualche piccolo fiocco, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo. Quando poi al mattino abbiamo scoperto un velo bianco che copriva qui e là il prato e i campi non ho più resistito. Sono scappata fuori per giocare con Piccolé, che non aveva mai visto “la neve”. Sono rientrata in casa un secondo dopo, mezza assiderata. Faceva troppo freddo per stare all’aperto. 

Non mi sono arresa e ho caricato tutta la famiglia in macchina puntando sul negozio sportivo più vicino. Ne sono uscita con guanti, cappello e tuta da sci per Piccolé e persino un piccolo slittino. Avremmo giocato con la neve a tutti i costi.
Peccato che, nel frattempo, era uscito il sole e aveva sciolto anche l’ultima pozzanghera bianchiccia. A quel punto, però, era una questione di principio. Ci siamo messi a guidare per chilometri e chilometri portando la tuta da sci, i guanti, il cappello e lo slittino alla ricerca della neve, ma niente: era sparita. Alla fine per consolarci dalla delusione ci siamo rifugiati in una trattoria a San Martino al Cimino, con Piccolé vestita come per lo sbarco sulla luna e A. che rideva. 

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