Natale 2.0

“Si è addormentata alle 10, si è svegliata appena un attimo alle due, poi alle tre ha voluto un bibo, alle cinque ha pianto un po’, alle sette un altro bibo di latte e si è riaddormentata fino alle 8.45. Ci siamo alternati con la nonna e va tutto bene. Si è svegliata tutta felicetta ed ora gioca”.

Tutto benissimo. Il whatsapp del nonno, che ha tenuto la bimba per una notte, rende perfettamente la situazione.
Un altro Natale è arrivato e Piccolé ha – anche quest’anno – la febbre. Alla solita organizzazione ferroviaria dei festeggiamenti, che prevede un treno in partenza il 25 alle 9 di mattina, si sono aggiunte le celebrazioni del 40esimo compleanno di A. 
Abbiamo inserito nel calendario già  fittissimo una serata con gli amici romani, un brunch Dangefò, una cenetta romantica e un festone varesotto. Non ce la posso fare!
ps Vediamo il lato positivo delle cose. Quest’anno Piccolé non ha più paura di Babbo Natale, che fino all’anno scorso la terrorizzava, e questo rende molto più facile la gestione delle feste. E poi, Natale è sempre Natale. Oh! Oh! Oh!

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