In viaggio con Piccolé a due – terribili – anni

Quasi un mese che non scrivo, ma sembra molto di più.  Siamo stati in viaggio con Piccolé e, ora che è nei suoi “terrible” due anni, come dicono gli americani, è stata davvero un’avventura. Bella, molto bella, e molto avventura. Tutto è cominciato come uno scherzo di A. su Facebook, dove aveva commentato l’annuncio del tour negli Stati Uniti di un gruppo di cui nessuno aveva più sentito parlare dal 1991 scrivendomi “volevi qualche idea per il regalo dei miei 40 anni?”.

Non pensava che io avrei potuto regalargli davvero il biglietto e aveva dimenticato quanto fosse pericoloso provocarmi con la proposta di un viaggio (l’ultima volta che lo aveva fatto, anni fa, eravamo finiti ad attraversare in pullman tutta la Patagonia fino alla Terra del Fuoco, più di 1.800 chilometri). In effetti, poi, avevo bisogno davvero di qualche buona idea per il suo compleanno, a dicembre, e stavo già entrando in ansia per il regalo. 

Così mi sono messa a scartabellare sul web alla ricerca di un volo non troppo massacrante e non troppo caro da poter affrontare anche con la bambina perché, una volta esclusa la prima ipotesi di fare un weekend molto grunge a Seattle (saremmo stati più tempo in aereo che in città), è stato chiaro che Piccolé sarebbe venuta con noi a New York. Sfiga ha voluto che il concerto fosse poco dopo il secondo compleanno della bimba, quindi anche lei ha dovuto pagare il biglietto dell’aereo.

– IN VOLO – Per settimane, prima di partire, Piccolé indicava ogni aereo in cielo, eccitatissima. “Aero, aero!”. Tutta questa attesa ha fatto sì che durante il volo di andata (8 ore), ha fatto un pisolino di un paio d’ore e deciso di restare sveglia tutto il tempo a giocare. Per fortuna, almeno, era di ottimo umore e tra spuntini, corse al bagno, disegni e santo iPad il tempo è passato prima del previsto. Non si è addormentata finché non siamo arrivati a casa a Brooklyn, per lei erano le 5 e mezza del mattino.

– IL TRENO – Se chiedi ancora oggi a Piccolé cosa le è piaciuto di più dell’America risponde “Gneno!”, il treno ovvero la metropolitana. E quanto più era scomoda, sporca, affollata e piena di rumori meglio era. Siamo arrivati al punto che non riuscivamo a fermarci a fare colazione al bar sotto casa perché, una volta  detto alla bimba che andavamo a prendere il “treno” per farla uscire, non accettava deviazioni fino a quando non aveva raggiunto l’obiettivo.

– LO SCOOTER – L’altra passione newyorkese di Piccolé è stato lo scooter – come lì chiamano il monopattino – che il suo amichetto americano guidava come un matto con un caschetto rosso a velocità davvero da 50ino truccato.

– LA BICI – La metro, nonostante l’amore di Piccolé, si è rivelato il mezzo più scomodo che abbiamo trovato a New York tra ascensori inesistenti e vari pericoli di morte per un bambino scatenato. Spesso ci hanno salvato gli autobus, ma il modo migliore che abbiamo trovato per girare Manhattan e Central park, alla fine, sono state le biciclette. Peccato che la bimba ogni tanto protestava perché non voleva stare sul seggiolino, voleva pedalare lei come i grandi.

– I PATTINI SUL GHIACCIO – La magia delle magie, poi, erano i bambini che pattinavano sul ghiaccio a Central park e al Rockfeller center. Piccolé è ancora troppo piccola per unirsi a loro, ma sarebbe stata a guardarli per ore battendo le mani estasiata.

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2 commenti

  1. Anche noi abbiamo passato un sacco di tempo in parchi e parchetti e visto un decimo di quello che avremmo potuto senza pupa. Ma stare con lei ci ha permesso di scoprire una città un po' più da famigliola locale e un po' meno "da turisti", e poi l'atmosfera tra i colori autunnali e le decorazioni natalizie era proprio magica. Abbiamo approfittato di quando dormiva al pomeriggio per fare delle visite flash ai musei. E' stato un massacro, ma un massacro molto divertente

  2. Anche noi siamo andati a new yirk con greta che aveva appena compiuto due anni! faticossissimo! Ora ricordo quel viaggio cn nostalgia ma sul momento non me lo riuscii a godere più di tanto….lei voleva solo andare alla ricerca di parchi giochi!

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