La Signora delle chiavi

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Lo sapevamo che sarebbe successo, era solo questione di tempo. Piccolé ha una passione per le chiavi, prova ad aprire (o chiudere) ogni serratura che incontra. Per questo, come i genitori della Bella addormentata con i fusi dopo l’incantesimo di Malefica, noi Dangefò avevamo fatto sparire da casa ogni chiave per grande o minuscola che fosse, rassegnandoci a vivere nella promiscuità più totale pur di salvare la bimba dal suo destino.

Come nella fiaba, però, quando è arrivato il momento, è stato facile per Piccolè trovare una chiave sfuggita al controllo. Eravamo a casa di amici, I. e S., a una festa e a un certo punto la bambina è sparita. Poi abbiamo sentito piangere dal bagno, si era chiusa lì dentro al buio e non riusciva ad uscire. In breve si è scatenato il panico, tre o quattro persone le urlavano contemporaneamente di stare calma e davano consigli sul da farsi. Lei piangeva sempre di più. Io studiavo strategie per salvarla calandomi dal soffitto. Solo A. continuava a mangiare serafico la sua pizza (quella celeberrima fatta in casa da M.), approfittando della distrazione generale per afferrarne qualche fetta in più.

Poi c’è stato un momento di silenzio e I. ha detto piano a Piccolè come girare la chiave. Dopo un attimo si è sentito click e la porta si è aperta. Piccolè era di nuovo libera. La cosa buffa è che, mentre era chiusa dentro, al buio, sola e spaventata, quello che continuava a ripetere tra le lacrime era: – La pitta! La pitta! – Il suo timore più grande era che, una volta uscita dal bagno, la pizza di M. fosse finita. Tale padre…

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