Sulla punta delle dita

Sono di corsa, in ritardo per la riunione, ma le unghie della ragazza alla reception, S., sono troppo lunghe e acuminate per salutarla a tirare dritto come niente fosse. Sembrano pugnali. Alcune sono celesti, altre rosse, l’unghia del dito medio della mano sinistra, invece, è bianca.
– Non dirmi niente, sono ‘lavori in corso’! Devo farci ancora al centro delle boe, no, come si chiamano… delle ciambelle di salvataggio. Quelle arancioni dei bagnini. E su questa qua bianca, pensavo di disegnare una sirenetta!
– Una sirenetta? Ma come fai?
– Sò brava… Un paio d’ore di pittura e si fa tutto.
Passa il corriere.
– E’ brava davvero. Una volta voleva dipingersi sulle unghie la Divina Commedia.
Rido.
– No, no davvero! Con Dante, l’inferno e tutto. Poi non avevo avuto abbastanza tempo, dovrei riprovare.

Guardo le mie mani con le unghie smangiucchiate e lo smalto rosino sbeccato da giorni. Per un attimo, solo per un attimo, la invidio tantissimo.

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