Carnevale, ogni scherzo vale

Maschera Carnevale bebè

Non ho resistito. Ce l’avevo lì, addormentata sul fasciatoio. Non si era svegliata mentre le toglievo la giacche e le scarpe, la spogliavo, le cambiavo il pannolino e le mettevo il pigiama, stracotta dopo una cena con gli amici. Il giorno dopo c’era la festa di Carnevale al nido e mi metteva un po’ di ansia (ci sono delle mamme pazzesche all’asilo di Piccolé, da competizione, e io avevo paura di sfigurare troppo). Così ho arraffato un eyeliner argentato e le ho disegnato una mascherina mentre lei continuava a ronfare, ignara e, per una volta nella vita, fermissima.

Si è svegliata che era un piccolo bruco. Continuava a guardarsi allo specchio e a domandarsi come avessero fatto a spuntarle quelle cornette durante la notte. In realtà, all’inizio doveva essere una farfallina ma, siccome le ali le durano pochissimo, abbiamo trovato un piano B ispirato dal suo libro preferito del momento Il piccolo bruco Maisazio di Eric Carle. Il resto del trucco lo abbiamo fatto insieme con la mia palette di trucco, vietatissima di solito per la bambina. Nonostante questo contentino, però, Piccolé si è vendicata. Mentre finivo gli ultimi ritocchi ha acchiappato uno spray spara brillantini e mi ha ricoperto di glitter in tre secondi. Eravamo già in ritardo e quei brillantini sono micidiali da togliere, così mi è toccato andare a lavoro conciata come Lady Gaga. Meno male che è Carnevale.

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