Non ci sono più i Babbo Natale di una volta

Un Babbo Natale mi ha dato un pugno sulla spalla mentre parlavo al telefono, qualche anno fa. Ero in tram e lui, il matto del quartiere,  aveva litigato con una signora con un cappotto rosso simile al mio. E’ stato abbastanza traumatico: chissà che cosa avevo mai combinato per ricevere da Babbo Natale, al posto dei regali, un cazzotto. Da quel momento, mi ero convinta che non avrei più avuto brutte esperienze con il lappone vestito di rosso, ma mi sbagliavo.

Quest’anno mi sono imbattuta in DUE Babbo Natale simpatizzanti dell’Isis. Chiedevano soldi alla fermata dell’autobus, sembravano ubriachi. Hanno iniziato a insistere con un prete straniero e quando lui ha detto di non avere denaro per un voto di povertà si sono messi a sghignazzare: “Prega, prega! Che tanto questo è l’ultimo Papa e quest’anno lo ammazziamo”. Sono rimasta senza parole. Mi sono ricordata che Piccolé è terrorizzata da Babbo Natale, forse ha ragione.

ps Tanti auguri a tutti! Noi siamo in trasferta al Nord con la pupa ammalata e la mamma pure (ma fa finta di niente). Un po’ ce la siamo cercata, Piccolé aveva avuto qualche linea di febbre già nei giorni prima di partire, ma ci tenevamo troppo a passare questi giorni di festa con tutto il clan Dangefò, a Roma e a Varese, per annullare il viaggio. E direi che, nonostante tutto, la bimba è riuscita a godersi la festa.

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