Il leone si è addormentato

Il dito punta allo stereo. Sempre. Appena apre gli occhi e viene in braccio, punta il dito verso lo stereo della sua cameretta. Subito prima di addormentarsi, l’ultimo sforzo è per indicare quel punto lì, sopra il lettino, per chiedere di premere play ancora una volta. Capita che siamo da tutta un’altra parte della casa e protende le braccine per farsi prendere, poi indica con il dito tutta la strada, dietro la libreria, oltre il divano, gira a destra all’ingresso, entra nella sua stanza ed eccoci al solito stereo. Oppure si mette sotto alla cassettiera blu su cui è poggiato e inizia a chiamare come un cagnolino. Vuole sentire sempre la stessa canzone Aiummouè Aiummouè. Cento, mille, un milione di volte al giorno. Se provi a cambiare cd, si mette a cantarla Auuuuuuu Auuuuuu. Paziente e inarrestabile continua fino a quando non sente le prime note “Il leone si è addormentato…”. Ormai è quasi un’ossessione. Capita che mi sveglio la notte e ho l’impressione di sentirla suonare ancora, di là nella cameretta. Ma non può aver trovato il modo di farla partire da sola, con la forza del pensiero, o forse sì?

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  1. Io imparai ad usare il mio primo mangianastri a 2 anni! Lo raccontano i miei che allora erano disperati mi sa… volevo ascoltare le stesse cose, poi volevo scegliere le canzoni, ecc. Infatti, il problema è che la mia è stata tutta un'evoluzione fino al giornalismo. Spero, per piccolé, che la passione per lo stereo diventi quella per la musica e cresca in modo del tutto diverso! 😛

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