Baby-influenze pulp

Alla prima vomitatina di Piccolé pensavo di essermela cavata. Avevo calmato e lavato subito la bambina, pulito per terra, disinfettato i giocattoli, avviato la lavatrice con i vestiti macchiati. Dodici ore e sedici conati dopo, alle tre di notte, rimpiangevo quelle energie sprecate. 

Mi si era addormentata in braccio dopo un’ultima esplosione e cercavo di togliermi di dosso almeno il grosso dello sporco, almeno dai capelli, con una salvietta umida, senza svegliarla. Messa a nanna la pupa, fatta la doccia, ammucchiati in balcone alla rinfusa stracci sporchi, vestiti e pupazzi da lavare, ho raggiunto A. a letto.

– A quante volte siamo?
– Con questa 17.
Fa una faccia ammirata.
– 17… Io nemmeno nelle sbronze più epocali sono arrivato a tanto.

Ps Ci siamo addormentati pensando “domani andrà meglio”. Poveri illusi! Il giorno dopo sono arrivati anche il febbrone e la diarrea. Così abbiamo scoperto che l’influenza gastrointestinale di un neonato è una delle cose più pulp che si possano immaginare. (Meno male che al lavoro siamo in sciopero perché dopo notti e giorni così potevo diventare veramente pericolosa).

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Nessun commento

  1. E lo chiami pulp?
    Ne hai di fantasia eh! 😀
    A me faceva uno schifo totale che qualche volta (all'inizio) ho vomitato pure io per la puzza che disperatamente cercavo di togliere da casa! Ora, dopo tante notti perse e tanti episodi di vomito e diarrea simultanei (talento particolarissimo delle mie figlie),
    con tanto di scorta di amuchina sempre al top, nessuna puzza mi sconvolge più di tanto. Modestamente, mi è rimasta pure una capacità surreale di cambiare pannolini con una mano e pulire il fasciatoio con un'altra! 😉

    Scherzi a parte, prepara la soluzione idratante per la piccola e dalle con il cucchiaino perché la disidratazione è nemica della guarigione.

    Un bacetto alla piccola!

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