La Lurida Sbobba

Il pentolone è degno di Maga Magò. L’odore che proviene dalla cucina anche. Bucce di patate e carote svolazzano per casa. Io pensavo che me la sarei evitata la Lurida Sbobba per Piccolé. Mi affascinava l’idea dell’autosvezzamento, un modo di accompagnare il bambino alla scoperta del cibo senza passare per pappe e pappine. Poi però mi sono accorta che voleva dire tenere la pupa latte-dipendente a oltranza e mungermi con il tiralatte due-tre volte al giorno per lavorare, non si poteva fare.

E così sono finita anch’io a sbucciare patate. Chissà se il minestrone patate-carote-zucchine-sedano-erbette le piacerà. Per ora ha mostrato gusti un po’ più decisi. Mangia la mela, ma la preferisce intera da addentare con i suoi due-dentini-due. Ha apprezzato molto la pasta con le vongole e il pollo arrosto. Sgranocchia volentieri un carota. Ma soprattutto è ghiotta di carta, cartoncino e cartone. Se le finiscono sotto tiro, “divora” libri e giornali (nel senso letterale del termine). Come spiegarle che è solo una metafora?

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  1. Siamo pronte (o almeno spero). Ieri primo tentativo con una pappa di riso e carotine: dopo qualche smorfia iniziale, sembra averla convinta. Ne ha mangiato qualche cucchiaino… E poi ha reclamato subito la tetta. Ma non abbiamo fretta

  2. Inizia da due ingredienti e poi aggiungi piano piano altri sapori. Così capisci le intolleranze eventuali ed anche i suoi gusti! Auguri per la nuova fase! Tra poco, se va per il meglio, non voleranno le bucce bensì cucchiaini e piatti e pezzetti non meglio specificati li ritroverai in giro anche lontanissimi dalla cucina! I bimbi buongustai infilano anche la faccia nel piatto, ti avranno già avvertita, vero? 😀

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