Galeotto fu il telefono

È proprio come un catalogo. Sfogli su questa app le foto dei ragazzi disponibili nella zona e metti nella lista dei desideri quelli che ti piacerebbe conoscere, come se fossero un paio di scarpe o una borsetta su un sito di e-commerce qualsiasi. Se anche loro ti hanno selezionato, potete chattare e poi magari: scatta il Tinder date! Ovvero l’appuntamento al buio versione terzo millennio.

All’inizio gli amici all’estero hanno cominciato a parlarne, ma ormai è un’epidemia tanto da far sentire matusalemme noi fidanzate del secolo scorso. C’è chi trova nel condominio dei miei, tra vecchietti e famigliole, qualcuno in cerca di amicizie gay. Chi scopre compagni di avventure in vacanza. Chi un altro po’ e si sposa. Chi organizza complessissimi piani di salvataggio in caso il suo tinder date si riveli un disastro (salvo poi dimenticare la parola d’ordine per essere soccorso).

E io che non ho fatto ancora in tempo ad abituarmi alla novità e mi dicono: – Guarda che ormai anche tinder è superato, roba vecchia… Come Facebook -. Non ce la posso fare.

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  1. Avendo dei giovanissimi in giro per casa, non rimango fuori dagli aggiornamenti ma ignoravo il funzionamento stile wishlist da e-commerce! Meno male che è superato ma non oso chiedere da cosa! 😀

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