Strano tipo di festa

Questa non l’ho capita. Ieri era la mia festa perché sono nata due mesi fa e papà è tornato prima dal lavoro. Fuori diluviava, era buissimo ma siamo usciti lo stesso. Siamo andati in una specie di casa con tanti bambini in una saletta. Uno ad uno sono andati in un’altra stanza, a volte si sentiva che piangevano o che tossivano. Noi avevamo appuntamento alle 7 e mezza (“Ora più adatta a un aperitivo che alla visita di controllo di un neonato”, sbuffava la mamma), ma non ci facevano entrare mai. 
E’ passata più di un’ora e io non ci capivo niente, un po’ mi addormentavo addosso a papà, poi mi svegliavo e volevo la tetta, poi mi addormentavo di nuovo. Alla fine sono andata da questo dottore che pareva l’orso Yoghi, mi hanno tolto la tutina e il pannolone (mi piace sempre) e sentito il cuore, il torace, guardato negli occhi, nella gola, nelle orecchie. “Com’è buona questa bambina!” diceva Yoghi perché non strillavo come quello che era uscito prima, ma quello era “piccolo” (non come me che ho già quasi 9 settimane).
Ho pianto solo un po’ quando ha fatto finta di farmi cadere per vedere se avevo i riflessi a posto e poi mi sono offesa e non volevo fare più niente. Quando mi ha pesato è rimasto sorpreso pure lui: ho superato 6 kg, sono nel 3% delle bambine più grandi in assoluto, ma sono anche altissima quindi va bene. Il dottore ha detto che possiamo partire senza problemi, e adesso chi ci ferma più?

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