Se sette ore vi sembran poche

La lotta è stata dura ma abbiamo vinto: dopo 34 notti di mobilitazione abbiamo conquistato (quasi) sette ore di riposo tra l’ultima poppata della notte (inizio ore 23.10) e la prima del mattino (5.50).
Basta turni massacranti dalle 2 alle 5 am. Basta maratone notturne con pupa in braccio. Basta cambi-pannolino alla cieca per evitare di accendere la luce. Era un risultato inimmaginabile anche solo due giorni fa quando le trattative erano saltate alle 4 del mattino e per riportare la calma era stata necessaria una marcia di tre ore tra l’ingresso, la cucina e il soggiorno.
Ringraziamo per il supporto la compagna Pecorella, Raffa Giraffa e Pier Coniglio e sottolineamo l’eroica resistenza di Piccolé, che ha tenuto duro nel sonno ad oltranza nonostante il diluvio universale, un pannolone da 5 kg e la goffaggine di mamma (che è inciampata nel lettino ben due volte).
Il risultato di oggi rappresenta un passo fondamentale che ci batteremo per difendere e rafforzare ogni giorno. La lotta continua.
C, A e Piccolé Dangefò

ps Speriamochedurisperiamochedurisperiamocheduri!

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