Sai tenere un segreto?

Lo sai tenere un segreto? Io assolutamente no. Ma sono incinta, molto incinta, ed è meglio che nessuno lo sappia più a lungo possibile, magari 40 settimana (e mezzo). Giusto il tempo per sistemare un po’ di cose ed essere pronta ad affrontare quello che verrà.
Non ci aspettavamo che sarebbe successo così, subito subito, neanche il tempo di tornare dalla luna di miele, e ci troviamo un po’ spiazzati. Viviamo a più di 600 km di distanza e il mio lavoro non contempla nemmeno lontanamente l’idea di una gravidanza. Scrivo qui, così provo a non tradirmi. 
Da nemmeno tre giorni so che aspetto un bambino e già ho rischiato di farmelo scappare con:
1  la mia amica che vive in Ciad – perché mi ha scritto un’email
2  il meccanico sotto casa – perché mi saluta sempre
3  DUE colleghe – “Non sapete che fame! Ho fatto le analisi del sangue”
4  la signora del forno – per giustificare l’acquisto di un chilo di pizzette alle olive
5  la mia cugina preferita
6  la psyco-vicina di casa 
7  i genitori di mio marito via Skype
8  Oscar Farinetti – sì, quello di Eatily, che dovevo intervistare per lavoro.
Ma A. (nella foto con i capelli dritti e gli occhi da overdose di anfetamine) è stato rigidissimo: al momento sono ammessi allo scoop solo i genitori e mia sorella.

Per lui è tutto più facile: da quando si è accorto che l’autoradio trasmetteva i Pearl Jam (Alive!) proprio mentre aprivamo i risultati delle prime analisi del sangue è convinto che andrà tutto bene. Potere di Eddie Vedder! 

Del resto, nelle prossime 40 settimane (e mezzo), dobbiamo solo cambiare città, casa e lavoro, un gioco da ragazzi.

Questo post è stato pubblicato in origine sul blog 40 settimane (e mezzo). Reportage dalla mia gravidanza.
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